In una caverna tra le montagne rocciose abitava un grosso drago nero che incuteva timore agli altri draghi dei vasti territori circostanti, il suo fuoco era il più bruciante e la velocità nel volo impressionante. Un giorno cinque draghi combatterono contro di lui per il primato delle terre e furono miseramente sconfitti, allora il drago nero dopo la lotta mangiò a sazietà carni di grossi animali e si mise a dormire. Un draghetto di pochi anni vide la tremenda lotta da lontano e disse tra sé: "Proverò a convincere il drago nero a fare la pace con la nostra stirpe", e se ne andò sulle alte montagne a cercarlo; lo vide seduto su una roccia e si avvicinò con rispetto, lo chiamò e rivolgendosi a lui con tono calmo: "E' meglio la concordia della guerra, per guadagnare amici e vivere senza angoscia". Il drago nero rispose un po' seccato ma per nulla irritato: "E tu draghetto cosa mi dai in cambio del potere?", "Il mio cuore puro che ti guiderà sulla via della pace e ti libererà da te stesso". Il drago nero estrasse il cuore del draghetto da quel petto generoso e sincero, lo cambiò con il proprio e subito comprese che stare insieme ai propri simili e considerarli con benignità non solo è vantaggioso ma anche bello. Il sacrificio del draghetto non fu vano perché un cuore puro può muovere alla felicità tanti cuori agitati dalla collera e dal desiderio del potere, e le fiamme dei draghi ostili si estinsero nella rugiada di quel cuore benedetto.