Nello stagno vicino al sentiero che portava verso la collina dei dannati, un rospo faceva dell'arte di desiderare il male per gli altri una continua litania al diavolo. Voleva il male altrui e armeggiava con pozioni, alambicchi e bambolette in cui infilava degli spilli acuminati. Un uomo anziano passeggiava un giorno da quelle parti e sentì il rumore che faceva il rospo mentre era indaffarato nel tentativo di arrecare danno a qualche buon cristiano; l'anziano era un esorcista presso la cattedrale della città lontana e si diede a recitare il rituale subito dopo aver compreso che in zona si muovevano certi diavoli intenzionati a nuocere alle anime. Un diavolo avvertì il rospo che prese una bamboletta e cominciò a punzecchiarla avidamente pensando di tormentare l'anziano esorcista, ma l'uomo non provò alcun fastidio e continuò nella preghiera. Fuggiti tutti i diavoli quello sciocco rospo non seppe più che fare e disse: "Te la farò pagare molto cara prima o poi!", e si tuffò in acqua e disparve. Dove il male sembra veemente prima o poi una buona intenzione portata avanti con perseveranza prevale sulle cattive coscienze.