Arrivò in città un suonatore di flauto noto per gli effetti benefici della musica del suo strumento, la sua musica aveva il potere di rendere felici le persone che nella vita non avevano alcuno scopo; a volte suonava una melodia triste che riempiva di malinconia e altre volte una canzoncina allegra che faceva riflettere sul perché di tanta tristezza, la sua musica rallegrò un soldato che faceva la guardia alla prigione locale ed anche i detenuti, che contenti si ripromettevano di non commettere più alcun delitto. Ad ascoltarlo volentieri si soffermava anche una vedova che non soltanto aveva perso il marito per una grave malattia ma anche il figlio in un incidente stradale, quando l'ascoltava suonare la sua memoria la riportava ai bei momenti trascorsi insieme alle persone amate e la faceva sperare in un futuro dove poterli riabbracciare. Un giorno un operaio della fabbrica di serrature chiese al suonatore di flauto: "Perché la tua musica rallegra anche il mio lavoro così monotono e faticoso?", ed egli rispose: "Il tuo lavoro è un ripetersi di movimenti sempre uguali, la mia musica è invece varia e tranquillizzante, in essa vi è lo spirito della vita che sempre rinasce e si apre al nuovo". Per dare senso a un'esistenza che sembra quasi una buia prigione occorre così poco, un po' di amore, di bellezza e di speranza che come un miracolo si rivelano al cuore.