Tra le montagne rocciose si insinuava una voragine che consentiva una eco così ben definita da mettere paura, ci si ascoltava anche a bassa voce. Un boscaiolo passò da quelle parti e sentì i suoi passi e gli attrezzi che portava addosso riecheggiare nello spazio con suoni impressionanti. Provò anche a parlare e la sua voce ritornava alle orecchie con una chiarezza unica. Poi provò a fare il nome della figlia oramai defunta da anni, ma quella parola tanto familiare e amata si perse nel vuoto e non ritornò indietro. Pochi secondi dopo si fece sentire un'altra voce che disse: "Impara a lasciare andare colei che ami, perché non si può fuggire al destino", una lacrima bagnò la sua guancia e asciugandola con un fazzoletto di lino bianco riprese il suo cammino. Sapeva che non poteva riavere con sé la figlia tanto cara che se ne andò in Paradiso a dodici anni di età, l'unica eco da cui poteva sperare qualcosa erano i suoi ricordi, un'altra le fotografie ed un'altra la preghiera. Quell'uomo amava e l'amore non è una eco ripetitiva, ma una sorgente di acqua pura che rimane per sempre nel proprio cuore paterno.