Recensione del libro "Sotto il burqa" di Deborah Ellis


Il libro Sotto il burqa è un romanzo scritto da Deborah Ellis, assistente sociale e scrittrice canadese nata nel 1960, conosciuta per questo libro ispirato ai suoi viaggi in Afghanistan, dove ha ascoltato la storia di molte donne e bambine che vivevano sotto il regime dei talebani. Questo libro è stato pubblicato in una prima edizione nel 2001 con il titolo originale; poi, nel gennaio del 2002, fu pubblicato da Fabbri Editori a Milano con il titolo Sotto il burqa e ha ricevuto il premio Andersen.

Parla di Parvana, una ragazzina di 11 anni che vive in Afghanistan sotto il regime dei talebani, che non consentiva alle donne di uscire senza il burqa e senza essere accompagnate da un uomo. Nel libro il padre di Parvana viene ingiustamente arrestato e la sua famiglia non può più uscire di casa per comprare cibo o per andare a lavorare. Perciò Parvana, con l’aiuto della signora Weera, decide di tagliarsi i capelli e vestirsi da maschio per poter uscire di casa, lavorare e aiutare la famiglia a sopravvivere.

La storia è ambientata a Kabul, in Afghanistan.
Tra i personaggi troviamo:

Il personaggio che mi è piaciuto di più è la signora Weera, perché ha avuto un’idea geniale: il travestimento di Parvana, e si è comportata da vera amica in un momento di bisogno.

In questo romanzo la storia è narrata in terza persona. È frequente il discorso diretto, che rende la narrazione scorrevole e avvincente. I fatti sono raccontati in ordine cronologico, con un linguaggio semplice. Il tempo della storia corrisponde a un periodo piuttosto lungo.

I temi principali che emergono dal libro sono le evidenti difficoltà dell’adolescenza in Afghanistan sotto il regime talebano, le differenze culturali e la lotta delle ragazze afgane per ottenere libertà e diritti che altrove sono considerati normali. Queste tematiche purtroppo sono tristemente attuali, perché ancora oggi molte donne subiscono lo stesso trattamento.

La frase che mi ha colpito di più è: “C’è un’anima sotto il burqa, perché nonostante la sottomissione imposta dal regime talebano, conserviamo la nostra identità.”

Di questo libro mi ha impressionato molto la vita difficile di Parvana, il suo coraggio e la sua incredibile forza nonostante abbia solo 11 anni. La storia mi ha fatto capire meglio quanto sia importante la libertà e quanto sia duro vivere in un paese dove le donne non possono fare quasi nulla.

Sotto il burqa è un libro che fa riflettere e che ti resta dentro. Lo consiglio a tutti i miei coetanei, così che possano rendersi conto di quanto siamo fortunati a essere nati in un paese democratico e in questa parte del mondo.


Fiammetta Stella, 3F