Recensione del libro  "Il Colombre"


"Il Colombre" è un racconto di Dino Buzzati che narra la storia di Stefano, un giovane uomo che eredita dal padre la passione per il mare, ma non può viverla a causa di un mostro marino che lo perseguita. La leggenda racconta che il Colombre sia legato alla morte: chi riesce a vederlo viene inseguito per mare e destinato a morire. Stefano cresce con questa paura costante, cercando in ogni occasione di sfuggire al mostro. Quando finalmente, ormai adulto, si trova faccia a faccia con il Colombre, scopre che il mostro non è altro che un simbolo della sua paura, quella stessa paura che non ha mai affrontato durante tutta la sua vita.

Il racconto esplora temi come il destino, la paura e il mistero della vita e della morte.

"Il Colombre" appartiene al genere realistico-fantastico, in cui l'autore mescola elementi realistici e quotidiani con situazioni misteriose e soprannaturali, creando un’atmosfera inquietante e simbolica. Il narratore è esterno, conosce i pensieri e le emozioni dei personaggi e consente di esplorare il mistero di navi e porti.

La narrazione è eterodiegetica: un narratore esterno permette di esplorare sia gli aspetti esteriori della storia sia le riflessioni interiori del protagonista. L’ambientazione del racconto si sviluppa principalmente in un contesto marittimo, con Stefano che trascorre la sua vita tra i porti e il mare, frequentando il mondo della navigazione. Questi luoghi evocano un’atmosfera di isolamento, pericolo e mistero. Il racconto si svolge in un arco temporale non ben definito, ma che sembra estendersi per anni, dalla giovinezza di Stefano fino alla sua età adulta.

I principali personaggi del racconto sono Stefano, il protagonista, e il Colombre, l’antagonista.

L’insegnamento principale del racconto riguarda la paura dell’inevitabilità del destino. La figura del mostro marino, che all'inizio sembra rappresentare una minaccia, si rivela alla fine come una proiezione delle paure interne di Stefano, che non troverà mai il coraggio di affrontare. La storia di Stefano e del Colombre ci ricorda che spesso le vere battaglie non sono quelle contro i problemi esterni, ma contro le nostre stesse paure, che, se non affrontate, rischiano di condizionare la nostra esistenza.

Gaia Sorrentino, 2F