Una piccola radio HF con grandi prestazioni.
Mi è capitato di vedere casualmente questa piccola radio su una delle tante pubblicità che compaiono sui siti web per radioamatori e mi hanno subito incuriosito le caratteristiche, contemporaneamente mi ha lasciato un po’ perplesso la sua forma con i lati arrotondati. In seguito ritrovandolo su altre pubblicità, la curiosità è andata aumentando, tanto da spingermi ad osservare con più cura le sue caratteristiche e infine a farmi decidere di acquistarla.
Quando è arrivato quel pacco, visibilmente piccolo, lasciava immaginare le dimensioni reali della radio, visto che lo scatolo doveva ospitare anche gli accessori di base.
Al momento dell’apertura è venuta fuori una radio che non mi aspettavo, sia per il peso in relazione alle piccole dimensioni, che per la costruzione. Di certo si può dire che il G-106 ha un aspetto robusto, la costruzione fa vedere chiaramente che si tratta di una radio pensata per operare in condizioni critiche, perfino le 2 manopole sono in metallo. 750g di peso in 120mm di larghezza, 40mm di altezza e 135mm di profondità.
I coperchi sono verniciati con un bell’effetto di finitura, il telaio è in acciaio e sporge sugli angoli anteriori per proteggere i comandi sia dagli urti e sia da tocchi non voluti in caso di operatività portatile.
Quando si ha fra le mani lo Xiegu G-106, si ha l’impressione di essere davanti a una radio in grado di regalare belle esperienze.
Il costruttore dichiara che la radio funziona con tecnologia SDR con un CODEC a 16 bit, le frequenze in ricezione vanno 550KHz a 30MHz e in più può ricevere su FM a banda larga per le broadcasting da 88 a 108 MHz.
È in grado di trasmettere e ricevere in SSB, CW e AM, entro i limiti delle bande radioamatoriali 80, 60, 40, 30, 20, 17, 15, 12 e 10 metri. È anche predisposto la trasmissione dati in banda laterale inferiore e superiore (mediante l’interfaccia opzionale DE-19).
Anche il manuale è piccolo, ma dentro c’è tutto quello che serve. Il firmware della radio è aggiornabile e nello scatolo è disponibile un cavo USB per la connessione a un PC. Sul sito della Xiegu è disponibile una guida scaricabile per l'aggiornamento del firmware e un software per la gestione della radio da PC.
Dovendo esprimere un mio pensiero per il mio modo di vedere questo genere di radio, potrei dire che sebbene a questa radio manca qualcosa, ha un costo molto più interessante rispetto ad altre radio QRP di marchi famosi. Potrei dire che non è stato equipaggiato con un DSP, o che non ha un display a colori con un bel waterfall, ma prendendo in esame l’operatività di base non ha veramente niente da invidiare a radio ben più costose.
La casa costruttrice dichiara per questa radio una potenza di 5W, ma la potenza reale è un po’ più alta e su alcune frequenze raggiunge anche 10W, questo rappresenta una sorpresa per gli operatori che vogliono un pelo di spinta in più.
Per chi invece intende la potenza dei 5W un parametro fiscale, è disponibile una regolazione da menù che ne permette la riduzione.
Il sistema di modulazione non integra uno speeck processor, però permette di regolare il guadagno in preamplificazione del microfono da 0 a 30 dB con passi da 0,5dB. Seguendo la mia tendenza a preferire un genere di modulazione “perforante”, ho provato a registrare l’audio su alcune stazioni SDR remote e riuscire a farmi un’idea su come questa piccola radio si fa sentire attraversando l’etere; devo dire che il risultato è abbastanza buono, ha una voce che mi piace ed assomiglia molto a quella delle mie altre radio.
Questa piccola radio dispone di un keyer interno per il CW ed ha una serie di impostazioni per selezionare la modalità di manipolazione, la velocità, il tono, il rapporto punto/linea, la modalità Iambic, ecc., insomma tutto quello che serve a fare CW in modalità portatile.
La radio dispone di comandi sul frontale e di altri comandi sul lato superiore, la scelta di tale disposizione è determinata dalla tipologia di portatilità, così com’è per altre radio destinate a questo utilizzo.
Sul lato superiore sono presenti 4 pulsanti che hanno funzioni multiple:
- 2 pulsanti per andare su e giù da una banda all’altra, come funzioni secondarie questi pulsanti permettono di scegliere il passo di sintonia e se premuti insieme bloccare i comandi della radio. La radio può essere regolata da menù per passare direttamente da una banda amatoriale all'altra, utilizzando i pulsanti Su/Giù montati sulla parte superiore, oppure come ricevitore a copertura generale.
- 1 pulsante per selezionare il modo di emissione e come funzione secondaria l’inserimento e il disinserimento di un preamplificatore d’antenna.
- 1 pulsante per l’accensione e lo spegnimento della radio e come funzione secondaria la possibilità di spegnere la retroilluminazione del display.
Sul pannello frontale è presente solo un connettore plug a 4 pin tipo RJ-9 dedicato al microfono che può essere usato come parlascolta.
Sul pannello posteriore sono presenti i connettori e le prese necessarie per il normale uso portatile e garantire un minimo di connettività. Il connettore per l’antenna è di tipo BNC; io avrei preferito un SO239, ma se l’ingombro interno compromette la presenza dei circuiti interni, allora va bene anche così; comunque la presa BNC presente è di buona qualità.
Ancora sul pannello posteriore c’è una presa jack che permette di connettere tasti verticali o paddle. Poi è presente una presa jack per la connessione dati verso un PC o verso l’interfaccia digitale DE-19 e una presa “accessori” per connettere la radio all’amplificatore lineare XPA-125B dove sono presenti le tensioni di riferimento e le indicazioni per la banda utilizzata. Infine sul pannello posteriore è presente una presa jack per l’alimentazione, una presa piccola, ma sufficiente ad alimentare la radio, visto che in trasmissione ha un assorbimento che non supera i 3 ampere.
La radio è dotata di un display LCD monocromatico retroilluminato da 5 cm abbastanza nitido anche in presenza di forte illuminazione. E’ facile leggere la frequenza dato che le cifre sono più grandi rispetto a tutte le altre indicazioni che però diventano un problema per chi ha problemi di vista.
Il display indica all'operatore la lettura della modalità, delle frequenze VFO A/B e uno S-Meter a barre. Lo schermo indica anche la modalità VFO oppure l’operatività su una delle 50 memorie disponibili.
Sul display è visibile uno spettrogramma abbastanza utile in caso di caccia su bande scarsamente trafficate. E’ visualizzato nella parte inferiore dello schermo ed è di tipo fisso al centro; per me questo è un aspetto positivo dal momento che è questa la tipologia che io preferisco. La visualizzazione dello spettrogramma e dello S-Meter può essere commutata dal menù in 3 combinazioni: copertura della banda amatoriale, banda completa o Big Scope.
Come accennato precedentemente, i passi di sintonia possono essere regolati tenendo premuti i pulsanti Up o Down band per due secondi, questo sposta il passo di sintonia sulla cifra voluta e che viene indicata da una bordatura. Il passo di sintonia più piccolo ha una risoluzione di 1Hz.
In modalità TX, l'S-meter diventa un indicatore comparativo di modulazione o manipolazione ed è visibile anche sullo spettrogramma.
Sul pannellino frontale è presente un led bicolore (verde-rosso) che cambia colore passando da RX a TX.
Pulsanti funzione.
La radio dispone di 4 “pulsanti funzione” posti sotto il visore LCD. Come per altre radio portatili, questi pulsanti possono assumere specifiche funzioni in base agli step del menù, quindi premendo uno dei quattro pulsanti, sparisce lo spettrogramma e compare la funzione assegnata a ogni specifico pulsante in funzione allo step di menù determinato dalla regolazione della manopola di sintonia.
Premendo un “pulsante funzione” si apre un ulteriore sottomenu. Alcuni sono semplicemente scelte di accensione o spegnimento, mentre la maggior parte sono ulteriormente personalizzabili.
La radio ha un altoparlante interno posto sul lato superiore, purtroppo ha un livello audio piuttosto basso e in caso di rumore ambientale (vento o altro), l’operatore può avere qualche difficoltà. Oltretutto sulla radio non è presente una presa jack per collegare un altoparlante esterno o eventuali cuffie, un particolare questo che spiazza non poco l’operatore. Tuttavia questa radio ha 2 particolari piuttosto insoliti che risolvono parzialmente il problema.
Il primo particolare è che premendo la manopola del volume l’audio passa dall’altoparlante posto sul lato superiore al microfono che diventa un parlascolta.
Il secondo particolare è che nella parte inferiore del microfono è presente una presa jack dove è possibile collegare un altoparlante esterno (meglio se attivo) o delle cuffie.
Ricezione.
La radio non ha un RF Gain e dispone di un preamplificatore di antenna con un guadagno di circa 10dB, utile più che altro sulle bande alte. La sensibilità di ricezione dichiarata dal costruttore è di 0,25 microVolt per 10 dB di rapporto segnale/rumore per il CW e di 0,5 microVolt per 10 dB di rapporto segnale/rumore per la SSB. Da una stima fatta con la mia attrezzatura, questi parametri sembrano corrispondere.
Secondo il mio modo di vedere le radio ricetrasmittenti, è evidente che questa radio è stata pensata per l’uso portatile, ma ha qualche limitazione nel caso si volesse utilizzare come uso “mobile” e con l’uso di alcuni tipi di antenne.
La prima limitazione, quella che non lo rende particolarmente idoneo per l’uso mobile è determinata dal fatto che sui 10m questa radio mi ha dato l’impressione di avere un livello di ricezione leggermente più basso rispetto a quello delle altre bande, il che mette in difficoltà l’operatore quando il segnale ha fluttuazioni estreme dovute al movimento del mezzo. Oltretutto questa radio, come già accennato, ha purtroppo una potenza audio piuttosto bassa e questo non aiuta l’operatore quando a causa del movimento, all’interno del mezzo ci sono rumori di una certa intensità.
La seconda limitazione è dovuta alla non perfetta resistenza all’intermodulazione quando si opera con il preamplificatore di antenna inserito o utilizzando antenne risonanti e performanti, sopratutto in 40m nelle ore notturne, quando i segnali delle broadcasting, favoriti dalla propagazione lunga, diventano veramente forti. Una situazione simile può verificarsi sempre sulle bande più basse operando con antenne non risonanti tipo long-wire.
C’è da dire però che questa seconda limitazione è comune a molte altre radio di concezione moderna (SDR e Ibride) anche di marchi assai noti, quindi nel caso in cui operando ci si dovesse trovare di fronte a questo genere di inconveniente, occorre agire allo stesso modo come si agisce per le radio di marchi noti che soffrono della stessa problematica, cioè disinserendo il preamplificatore di antenna.
Trasmissione.
Come detto in precedenza, in trasmissione questa radio eroga un po’ di potenza in più rispetto a quella dichiarata, se poi si considera il fatto che in SSB possiede un livello di modulazione in grado di bucare il rumore, si può affermare che come radio QRP è un prodotto venuto bene.
Da un controllo sull’analizzatore di spettro ho potuto vedere che le emissioni spurie sono nei livelli dichiarati e coincidono con i test fatti dalla FCC con numero di approvazione 2ANLH-G106 disponibile in rete. Commutando da una banda all’altra, si sentono distintamente i ticchettii dei relè che selezionano i filtri di banda, il che significa, anche senza aprirlo, che la sezione di trasmissione è stata costruita con cura per rispettare i criteri imposti dalla FCC. Anche per questo, considerando il costo abbastanza contenuto, rende abbastanza interessante ed appetibile questa radio rispetto ad altre similari di altri marchi noti.
Questa radio condivide gli optional con altri modelli Xiegu, quindi può essere usata con l’amplificatore lineare XPA-125B da 100 W, con il controllo tramite computer e comunicazioni dati tramite interfaccia.
Trasmissione dati e accessori vari.
La presa standard per accessori a 8 pin sul retro della radio fornisce segnali di tensione, i dati di banda e IN/OUT BF per interfacciarsi con altre apparecchiature. I valori per la commutazione di banda o il controllo di dispositivi periferici sono indicati nel manuale.
L’interfaccia opzionale DE-19 fornita con quattro cavi di interconnessione, diventa una semplice operazione plug-and-play per collegare un computer e/o l'amplificatore lineare XPA-125B. Il manuale consiglia l'installazione di un driver di porta CH342 e l'uso dello stesso software di comunicazione dati della radio G90.
Il G-106 in azione.
Ho avuto modo di provare questa radio in fonia un po’ su tutte le bande, premettendo che per principio non uso antenne “non risonanti” per una serie di motivi per i quali non sto qui a parlarne ed ho avuto una buona impressione.
Le prime esperienze le ho fatte in 40m e 80m e soprattutto su quest’ultima banda sono rimasto colpito per la facilità a farmi ascoltare, sebbene per le prove è stato usato un dipolo a V invertita posto a una altezza non eccezionale e sebbene è noto che su frequenze più basse è necessario usare una potenza sensibilmente più alta.
Ho operato da cacciatore, quindi mi sono prodigato per tentare di passare in alcuni pile-up poco caotici e anche qui con un po’ di impegno e costanza, sono riuscito a farmi sentire. Chiaramente operando con bassa potenza non bisogna stupirsi o scoraggiarsi se i rapporti passati dai corrispondenti non sono alti, non bisogna mai dimenticare di essere in condizioni QRP.
In ogni caso, per ogni contatto stabilito in condizioni di bassa potenza, maggiore è il QRB e maggiore è il livello di soddisfazione, oltretutto poi si sviluppa meglio il senso per la propagazione, perché per poter raggiungere i migliori risultati è necessario imparare a sfruttare i migliori momenti di propagazione e quando si arriva a fare dei QSO intercontinentali con pochissima potenza, il livello di soddisfazione è veramente alto.
Come già accennato ho voluto usare alcune stazioni SDR remote per registrare come arriva il segnale a una certa distanza attraversando l’etere, sia per il livello di segnale e sia per l’intellegibilità; anche per questo test, questa radio ha soddisfatto le mie esigenze.
Insieme al mio amico Franco IK7XJA, date le sue capacità con la telegrafia, abbiamo condotto dei test sia con tasto verticale, sia con un paddle a palette e in particolare per quest’ultimo, il G-106 è dotato di un keyer abbastanza completo e per il quale Franco è rimasto impressionato positivamente a tal punto da voler dedicare una pagina sul suo sito.
Impressioni e conclusioni.
Anche quando vado ad operare in portatile, mi curo sempre di avere antenne che abbiano un buon rendimento.
Da numerosissime esperienze vissute, sono ormai convinto che la riuscita di un buon collegamento radio, dipende principalmente dall’antenna utilizzata, poi dalla qualità della modulazione e infine dalla potenza impiegata, quindi se si dispone di poca potenza e si vogliono ottenere risultati soddisfacenti, la prima cosa è dotarsi di buone antenne.
Dopo un bel po’ di QSO fatti un po’ su tutte le bande con il G-106, direi che questa piccola radio soddisfa pienamente le necessità operando in portatile e per quanto mi riguarda la ritengo degna di interesse e capace di regalare emozioni.
Come apparato radio è evidente la mancanza di un DSP, ma in definitiva l’assenza di questo dispositivo è giustificata dal prezzo molto contenuto e competitivo. Un’altra cosa che manca è un fusibile sul cordone di alimentazione per i distratti incalliti. Per finire avrei preferito un jack cuffie su uno dei 2 frontalini, ma anche qui bisogna vedere quanto i progettatori hanno fatto i conti con lo spazio interno disponibile.
In conclusione, visti i QSO fatti e viste le caratteristiche, posso dire che per me questa è una radio valida e degna di interesse da parte di chi ama il QRP, personalmente posso dire di essere soddisfatto dell’acquisto, dal momento che il risultato finale raggiunto è sicuramente in linea con la spesa fatta.