Idea Editoriale

Navigazione

Sito: Biostoria

Il Grido

Il filo.

Raccolta: Le stagioni delle paroledarie



La parola è un'ala del silenzio.

Pablo Neruda




 Il poeta




Si muove in uno Spazio più Complesso di Pensiero.

Non è attratto dal semplice mostrarsi della realtà, dal semplice agire nella storia; ma dal cosa si cela dietro:

quel oggetto, quella azione, quel movimento, quel sentimento, quel tempo dell’anima, quello stato d’inquietudine o di gioia.

L’area della sua azione è proprio quella zona d’ombra che sfuma i significati, annulla le certezze e apre la mente al silenzio dell’infinito

In questo mare di quiete egli come inebriato, folle, cattura la parola più pura, più preziosa da incastonare nella strofa.











Carta Biostorica: Gli Stati della Coscienza - A. Colamonico, Ordini Complessi.(2002)








Il Grido... Calici di Poesie. In Il Filo, A. Colamonico



La parola, come particella topologica, rientra nel processo di naturalizzazione dello Spazio-Tempo. Emerge come una bolla di significato da un vuoto quantistico e ne  rivela il fluttuante mistero.

Nell’azione poetica l’osservatore coglie brandelli di verità che con un gioco di ombre/luci danno forma al frattale poetico, quale struttura a spugna con nicchie-stanze di significati che possono essere visualizzati sotto molteplici prospettive.

La poesia, come forma geometrica, intreccia in un tempo di presente i piani di passato-futuro, racchiudendo l’anima profonda della dialogica vitale. In tale capacità a leggere in simultaneità la vita, come un entanglement, la Poesia si fa immagine, ricamo.








Fantasia di Ricami... Cerchio allo Specchio. In Il Filo, A. Colamonico















Palestre della Mente di Antonia Colamonico

© 2010 - Il Filo s.r.l.











IL FILO (1994)

è uno schizzo di mappe
di pensieri. Quadri che
vestendosi di volta in
volta di parole si aprono
alle Sintropie del Caos.

E’ il bandolo che intravede nei tempi nuovi, trame di ordini antichi.




Indice

• Ancora le parole/parole vecchie e nuove

• Tessuti/il filo

• Il grido/calici di poesie

• Il dono/la porta

Preludio/parole nelle note/parole nella notte

• L’incubo/ombre di luci

• Voce ai silenzi/ricami di voli

• Sulla terrazza/l’isola

• Trasmissioni/giochi di intese

• Discontinuità di tempi /andate e ritorni

• Continuità dei tempi/il bandolo

• Fantasia di ricami/cerchio allo specchio

• Riflessioni/moltiplicazioni

• Scritture/riletture

Evoluzioni di echi/pensieri

• Echi nelle stanze/fotogrammi di risposte

• Il frutto del pensiero/consapevolezza

• Sintropia di spazi

• Sete di te/prosa e poesia

• Fine






Il fuso. Discontinuità...andate e ritorni.
In Il Filo, A. Colamonico












Andando oltre... molto oltre ... la porta della follia ... nello spazio-tempo del genio.
Ivano Fossati
















Proprietà delle parole: effetto guanto


... sgranature dei significati ...





Il gioco del Pensiero

tra quanti storici e quanti informativi


La mente è in grado di tessere fili con ritmi discreti che si fanno un tutto, nell'azione di lettura. Per questo si può parlare di un soggettivismo cognitivo, funzionale a letture e azioni storiche circoscritte. ... è una "folata di pensieri in forma scomposta", così come è scomposta la mente. Tanti echi, in echi di immagini che come bolle impalpabili emergono da un vuoto e si addensano e si diradano, si accoppiano e si lasciano, in un girotondo di ritmi lenti e veloci che rendono coesa la coscienza. Altrimenti sarebbe scavata come quel vuoto di spugna che apre al nulla della vita, a "quel“non essere che avrebbe potuto essere, al non più o al non ancora”. Da A. Colamonico. Il Grido. © 2011
Comments