di Michele Schettino IV G, Mario Paciello III F, Mario Manzi IV G e Francesco Di Guida IV C
L’ARPAC (agenzia per la protezione ambientale in Campania) lo scorso 12 Aprile ha reso pubblici i risultati delle ultime analisi.
I campioni d’acqua prelevati dalle coste in esame hanno dato dei risultati sorprendenti.
Il bagno a Castellammare si può fare dalla zona che va dall’Hotel Miramare al rivo San Marco.
Dopo trent’anni arriva una buona notizia che fa gioire i cittadini.
Questo vero e proprio evento è stato reso possibile da diversi motivi tra cui il cambiamento della direzione delle maree e l’attivazione del sistema di depurazione.
Il sogno di potersi tuffare nelle acque stabiesi in tutta sicurezza resta però lontano.
Bisognerà attendere che vengano collettati e depurati anche tutti gli scarichi dei comuni dei monti Lattari e di altre aree, che al momento, sfociano direttamente a mare.
Quando questo si realizzerà oltre ad avere delle acque pulite ci sarà la possibilità di non avere una semplice spiaggia ma un vero e proprio giardino mediterraneo.
È sì, perché l’erba che cresce sull’arenile non potrà mai essere estirpata del tutto, questo non solo a causa della famosa gara di motocross di diversi anni fa ma anche per via di una falda acquifera presente nel sottosuolo che alimenta costantemente la flora in superficie.
Anche se il Comune finanziasse dei lavori di totale rimescolamento della sabbia, insomma, l’erba potrebbe tornare a crescere.
Le terme e palazzo del fascio, due vorrei ma non posso.
L’ex amministratore Andrea Di Martino, ha rilasciato un’intervista alle Cronache d’Elia in merito allo stato delle terme e del palazzo del fascio.
L’intervistato introduce la situazione dello stabile “I lavori sono fermi da anni in attesa della sentenza del tribunale di Torre Annunziata”.
Il progetto iniziale per il restauro del palazzo del fascio prevedeva una biblioteca munita di una bouvette (un’area ristoro vista mare) che si rivelò, però, troppo pesante per la struttura del palazzo, rischiando di crollare.
“La città sta sprecando numerose risorse, potrebbe essere un gioiello turistico e invece è un altro vorrei ma non posso.
”. All’intervistato è stato chiesto inoltre delle terme, tanto care agli stabiesi, sentenziando “.
Con i fondi del Pnrr potrebbero salvare almeno le terme antiche” e poi accusa “Lo sbaglio è stato di tutte le amministrazioni comunali, che volendo salvare sia le terme nuove che antiche hanno finito per non concludere nulla …”. Infine conclude “Le terme nuove sono insalvabili, si doveva agire prima, invece le terme antiche possono riqualificare un’intera parte della città…”. Adesso sta alla futura amministrazione, che tra meno di un mese verrà eletta, prendere la situazione in mano.