Argentina
aggiornato a febbraio 2026
aggiornato a febbraio 2026
Deve contenere i seguenti elementi:
numero della fattura;
luogo e data di emissione;
nome e indirizzo dell'esportatore;
nome e indirizzo dell'importatore;
descrizione della merce e voce tariffaria;
quantità della merce, numero di colli e peso lordo;
valore della merce (CIF, FOB, CFR, ecc.);
paese di origine;
porto di imbarco;
mezzo di trasporto;
porto di destinazione;
importo delle spese di trasporto;
importo delle spese di assicurazione;
la seguente dichiarazione redatta dall'esportatore:
«Dichiaro sotto giuramento che tutti i dati contenuti nella presente fattura sono veritieri e che i prezzi indicati sono quelli effettivamente pagati (o da pagare).
Dichiaro inoltre che non esistono accordi che consentano alterazioni di tali prezzi».
La fattura deve essere presentata in 4 copie, in spagnolo e senza visti. Tuttavia, è ammesso l'uso delle lingue italiana, francese, inglese e tedesca, a meno che la dogana argentina non richieda la traduzione in spagnolo.
È richiesta anche la «nota di imballaggio», ovvero la descrizione analitica dell'imballaggio.
NON è richiesta la fattura consolare.
Si tratta della dichiarazione riportata sulla fattura di esportazione, come indicato nel punto precedente.
Trasporto via mare: polizza di carico (Bill of Lading);
Trasporto via aerea: lettera di vettura aerea (Air WayBill).
Sì, va richiesto insieme alla fattura di esportazione.
Per prodotti proveniente del Mercosur o altri Paesi con preferenze tariffarie.
Vedi sezione “DICHIARAZIONE DOGANALE DI IMPORTAZIONE”.
All’etichetta originale del prodotto deve essere aggiunta un’etichetta complementare con caratteri di buona dimensione, rilievo e visibilità, contenente le seguenti informazioni in spagnolo:
denominazione del prodotto;
elenco degli ingredienti (nel caso di bevande alcoliche distillate ottenute con un unico ingrediente, la dichiarazione degli ingredienti non è obbligatoria);
origine del prodotto;
nome e indirizzo dell’importatore;
nome e indirizzo dell’esportatore;
contenuto netto in cl, ml o cc;
gradazione alcolica in % volume;
lotto di produzione;
data di scadenza, qualora la bevanda alcolica contenga un tenore alcolico pari o superiore al 10% (v/v);
le diciture: «Beber con moderación» e «Prohibida su venta a menores de 18 años».
Le etichette delle bevande alcoliche commercializzate nel Paese devono includere, stampato in un luogo ben visibile e con colori contrastanti, al fine di garantirne la correttezza, un pittogramma composto da un cerchio con una barra trasversale e una donna incinta.
La riduzione minima consentita di tale logo è di 6 mm.
I prodotti che presentano un’etichetta incisa sul contenitore devono aggiungere comunque questo pittogramma.
Le etichette delle bevande alcoliche devono riportare, in caratteri ben visibili e in un luogo chiaramente individuabile, il titolo alcolometrico volumico (% vol.).
Devono inoltre figurare le diciture:
«BEBER CON MODERACIÓN» e «PROHIBIDA LA VENTA A MENORES DE 18 AÑOS».
Le bevande alcoliche devono indicare il loro contenuto alcolico in volume o in gradi GL, oltre alle indicazioni previste dalla Legge n. 24.788, in lingua spagnola.
Non è obbligatoria la dichiarazione degli ingredienti per le bevande alcoliche distillate commercializzate in Argentina e prodotte con un unico ingrediente.
La Risoluzione SENASA n. 614/2015 (Servizio Nazionale di Sanità Agroalimentare) stabilisce che il materiale da imballaggio in legno e il legno di supporto e stivaggio utilizzati nel commercio internazionale di merci in entrata o in uscita e nel transito interno attraverso il Paese devono essere scortecciati, privi di insetti e/o segni di attività biologica, trattati e certificati mediante il marchio, quando appropriato.
Gli ispettori del SENASA, autorizzati dalla Direzione Nazionale di Protezione Vegetale, hanno la facoltà di ispezionare e autorizzare l’ingresso del materiale da imballaggio in legno, indipendentemente dalle merci che contengano o condizionino, così come i mezzi di trasporto, al fine di determinarne lo stato fitosanitario e la conformità alla norma internazionale, e possono ordinare l’applicazione delle misure fitosanitarie ritenute opportune nel caso in cui il materiale da imballaggio in legno non soddisfi i requisiti della norma.
Il marchio che certifica che il materiale da imballaggio in legno è stato sottoposto a un trattamento fitosanitario approvato deve includere esclusivamente:
Il simbolo della Convenzione Internazionale per la Protezione Fitosanitaria (CIPF).
Il codice ISO del paese a due (2) lettere, indicato nell’esempio come XX.
Il codice del fabbricante/fornitore del trattamento, assegnato dall’Organizzazione Nazionale di Protezione Fitosanitaria (NPPO), indicato nell’esempio come 000.
Il codice del trattamento applicato (HT, MB, DH), indicato nell’esempio come YY.
Il marchio deve essere rettangolare o quadrato e contenuto in un bordo con una linea verticale che separi il simbolo IPPC, situato sul lato sinistro, dagli elementi del codice.
La marcatura deve essere leggibile, permanente e non trasferibile (inchiostro indelebile o marchiatura a caldo). La marcatura non deve essere disegnata a mano. Le dimensioni devono permettere il riconoscimento dei caratteri senza ausili visivi.
Il materiale da imballaggio in legno deve essere fabbricato con legno scortecciato. Possono rimanere residui di corteccia visivamente separati e chiaramente distinguibili che misurino: meno di tre (3) centimetri di larghezza (indipendentemente dalla lunghezza) oppure più di tre (3) centimetri di larghezza, purché la superficie totale di ciascun pezzo di corteccia sia inferiore a cinquanta (50) centimetri quadrati.
Gli imballaggi in legno che entrano in Argentina devono essere dichiarati nel Sistema Integrato di Gestione degli Imballaggi in Legno Importati (SIG Embalajes) del SENASA.
Prima che la merce imballata in imballaggi di legno arrivi al punto geografico di ingresso nel Paese, l’utente esterno (agente doganale o agente di trasporto doganale per conto dell’importatore) deve compilare il modulo di una dichiarazione giurata con cui richiede l’autorizzazione all’ingresso degli imballaggi di legno (indipendentemente dal tipo di legno con cui siano fabbricati) tramite il SIG Embalajes.
Il formato della dichiarazione giurata è riportato nell’allegato I della Risoluzione SENASA n. 614/2015.
DICHIARAZIONE DOGANALE D'IMPORTAZIONE
Le imprese importatrici che introducono prodotti alimentari con certificazione rilasciata da uno dei paesi considerati ad alta vigilanza sanitaria (ad esempio, l’Italia) devono compilare la dichiarazione giurata prevista per tale operazione, nella quale si richiedono le seguenti informazioni:
I) Dati dell’impresa importatrice:
ragione sociale, Codice Unico di Identificazione Fiscale (C.U.I.T.), provincia, indirizzo, città, autorizzazione conforme alla normativa vigente.
II) Dati del magazzino:
nome del magazzino, indirizzo, città, provincia.
III) Dati del prodotto:
denominazione, marca/nome commerciale, lotto, data di scadenza, numero di unità, presentazione per unità, paese di origine, nome o ragione sociale del produttore.
IV) Informazioni sulle etichette conformi alla legislazione vigente:
in lingua nazionale, inclusi il nome e l’indirizzo dell’importatore e il numero di lotto.
V) Destinazione:
se sarà commercializzato, destinato a uso proprio dello stabilimento importatore (UPEI) oppure se si tratta di un campione senza valore commerciale.
Inoltre, deve essere allegata l’“autorizzazione alla commercializzazione”, oppure il “certificato di libera vendita del prodotto”, o un documento equivalente approvato dall’autorità sanitaria competente dei paesi elencati nell’allegato III del Decreto n. 35/2025.
DOCUMENTI DI SPEDIZIONE ALL'IMPORTAZIONE
Attualmente, in Argentina esistono severi controlli sui cambi, che consentono alle imprese argentine di effettuare pagamenti verso l’estero da conti locali solo nei casi espressamente previsti dalla normativa. Tali restrizioni si applicano sia al pagamento delle importazioni sia al pagamento di servizi o finanziamenti concessi da soggetti non residenti.
Per quanto riguarda il pagamento delle importazioni, gli importatori sono autorizzati a pagare l’importo totale delle merci a partire da trenta giorni di calendario dopo la registrazione dell’ingresso in dogana, con eccezioni previste per determinate categorie di merci che consentono l’accesso al mercato dei cambi per effettuare il pagamento il giorno successivo alla registrazione dell’ingresso in dogana.
Non è necessario.
Dopo l’ingresso dei prodotti importati nello spazio doganale, l’importatore dovrà richiedere ai rispettivi istituti il prelievo di campioni per il controllo di importazione di ciascun lotto. Al momento del prelievo dei campioni dovrà essere presente un rappresentante autorizzato dall’importatore.
L’istituto consegnerà all’importatore il certificato di analisi che autorizza la libera circolazione.
L’importazione di acquaviti e distillati (V.D. 2207 e 2208) è soggetta al pagamento dei seguenti dazi doganali:
dazio doganale: dal 10,08% al 20% sul valore CIF;
diritto statistico: 3% sul valore CIF;
IVA: 21% sul valore CIF più gli altri diritti;
imposte interne: tra il 20% e il 26%.
Regime PSP/Corriere espresso: questo regime disciplina una versione semplificata delle importazioni ed esportazioni documentate dai fornitori di servizi postali (PSP) e dai servizi di corriere espresso per invii personali. Si tratta di un regime diverso da quello applicato agli invii gestiti dai servizi di corriere espresso ufficiali, pertanto le presenti norme non si applicano a questi ultimi.
Il regime esenta gli invii personali dalle certificazioni INAL, motivo per cui le birre possono essere introdotte nell’ambito di questo regime.
Limite di peso: 50 kg per pacco o invio postale, indipendentemente dal peso totale della spedizione.
Limite di valore: 3.000 USD FOB.
Limite di invii all’anno: 5 per destinatario, per anno solare; chi supera tale numero di invii non beneficia più delle eccezioni previste dal regime per piccoli invii.
Limite di unità per invio: 3 dello stesso tipo. Non si tratta di 3 unità identiche, bensì dello stesso tipo o categoria; ad esempio, 3 unità di “cosmetici” o di “abbigliamento”.
Tali invii non possono avere natura commerciale per il destinatario.
Tassazione: identica a quella di un’importazione definitiva normale, salvo che il valore dell’invio sia inferiore a 400 USD FOB; al di sotto di tale soglia, devono essere pagati solo l’IVA e le imposte interne, senza dover corrispondere dazi d’importazione né diritti statistici. Le imposte vengono pagate dal vettore al momento della dichiarazione in dogana.
Valore CIF + dazio d’importazione + diritto statistico = Valore A
IVA: 21% o 10,5% sul Valore A = V1
IVA aggiuntiva: 20% o 10% sul Valore A = V2
Acconto dell’imposta sul reddito: 6% sul Valore A = V3
Imposta sui ricavi lordi (Ingresos Brutos): 2,5% sul Valore A = V4
Imposta sui consumi (variabile a seconda del prodotto) = V5
Valore totale dell’importazione = Valore A + V1 + V2 + V3 + V4 + V
L’importatore deve essere iscritto:
presso la dogana (“Profilo Importatore/Esportatore”).
La persona deve risultare registrata nel Profilo di Importatore/Esportatore presso l’ARCA (Agencia de Recaudación y Control Aduanero).
ANMAT ( Amministrazione nazionale dei farmaci, degli alimenti e della tecnologia): https://www.argentina.gob.ar/anmat
INV – Istituto Nazionale di Vitivinicoltura: https://www.argentina.gob.ar/inv
Consegne personali: https://www.afip.gob.ar/envios-internacionales/courier/pequenios-envios.asp
ARCA (Agencia de Recaudación y Control Aduanero) https://www.arca.gob.ar/
Código Alimentario Argentino: https://www.argentina.gob.ar/anmat/codigoalimentario
Etiquetado de productos vitivinícolas: https://www.argentina.gob.ar/inv/consultas-inv/etiquetado-de-productos-vitivinicolas
Consultare la PAGINA INIZIALE.
Ulteriori dati statistici sul Paese e sul prodotto si trovano ai seguenti link:
ICE Buenos Aires
Per ulteriori informazioni è possibile, a titolo gratuito, chiedere supporto al nostro Ufficio estero competente per questo mercato attraverso la seguente procedura:
accedere a AGENZIA ICE - AREA CLIENTI (dove è possibile registrarsi per la prima volta usando la P.IVA aziendale oppure, se già registrati, autenticandosi con le proprie credenziali - in caso di password dimenticata usare l'opzione per il recupero password);
cliccare su GESTIONE RICHIESTE;
cliccare su RICHIESTE SERVIZI;
compilare il modulo di richiesta, seguendo le indicazioni (nella sezione sulla tipologia di richiesta selezionare "Informazioni doganali, fiscali, legali, valutarie" oppure "Informazioni generali di primo orientamento";
inviare la richiesta utilizzando il pulsante in basso nella pagina;
confermare l'invio della richiesta con il pulsante in basso nel riepilogo;
attendere di essere ricontattati dall'Ufficio estero.
Per eventuali necessità è possibile contattare: buenosaires@ice.it.