Cina
aggiornato ad aprile 2026
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La somma totale della merce deve essere indicata nella fattura di export.
Deve riportare: partita IVA, recapiti del dichiarante, nome e codice del paese, paese di origine, paese di destinazione, codice del paese di destinazione.
Fattura commerciale, polizza di carico o lettera di vettura.
Sì
Sì
Sì
L’etichetta deve recare obbligatoriamente i seguenti elementi, scritti in cinese:
Denominazione e marchio del prodotto;
Luogo di origine;
Elenco degli ingredienti;
Peso netto e volume (ml);
Gradazione alcolica (% V/V);
Data di produzione in uno dei seguenti formati:
esempio: se 15 gennaio 2004, la data può essere contrassegnata come:
-“2004 01 15” (anno, mese e giorno inframezzati da uno spazio);
-“20040115” (anno, mese e giorno senza spazio);
-“2004-01-15” (anno, mese e giorno separati da un trattino)
-“2004年1月15日”= (anno, mese, giorno seguiti dai rispettivi caratteri)
Periodo di consumo: non obbligatorio qualora il titolo alcolometrico o gradazione alcolica sia maggiore del 10%.
Data di produzione (dd/mm/yy);
Data di scadenza (dd/mm/yy);
Condizioni di conservazione;
Produttore e indirizzo;
Importatore/distributore e indirizzo
Codice identificativo del prodotto in base alla applicabile normativa nazionale.
Riportare la dicitura in lingua cinese “bere eccessivamente è dannoso alla salute” (过量饮酒有害健康).
Deve essere indicato il periodo di consumo qualora il titolo alcolometrico o gradazione alcolica sia minore del 10%.
Vi sono differenze tra la normativa cinese e gli standard cinesi per quanto riguarda le quantità consentite di determinati ingredienti: il quantitativo consentito di metanolo è 1.2 g/vol (calcolato sul 60% di alcool) per la normativa cinese, mentre per gli standard europei deve essere inferiore a 10 g/vol.
Nel caso in cui il prodotto ecceda i limiti consentiti per questo ingrediente, lo stesso verrà rispedito al Paese d’origine o eliminato da parte del Chinese Entry-Exit Inspection and China Customs Quarantine Bureau
Applicazione dell’etichetta cinese all’origine
l’esportatore fornisce le informazioni di base all’importatore che provvederà a realizzare un modello di etichetta conforme alle norme cinesi, ottenendo anche un pre-assenso informale da parte delle autorità locali. Tale modello sarà poi utilizzato dall’esportatore per stampare o applicare le etichette direttamente sull’imballaggio originale. Il prodotto arriva quindi alla dogana cinese già etichettato e pronto per le pratiche di sdoganamento che verranno curate dall’importatore. Il vantaggio di utilizzare questa procedura risiede nella possibilità di adattare più pienamente la veste grafica del prodotto al mercato cinese e nella non necessità di intervenire con manipolazioni del prodotto in magazzino doganale.
Applicazione dell’etichetta cinese a destinazione
l’esportatore invia in Cina la merce e fornisce i dettagli di etichetta obbligatori all’importatore in Cina. Quest’ultimo provvede a tradurre, stampare ed applicare le etichette direttamente all’arrivo della merce in Cina all’interno di un magazzino franco. Questa soluzione permette una maggiore flessibilità e reazione in caso di errori nella predisposizione dell’etichetta, ma comporta un incremento dei costi legato alla manipolazione del prodotto, all’uso del magazzino franco (o in zona franca) ed alle prestazioni di servizi addizionali da parte dell’importatore. Questa soluzione è preferibile per le spedizioni iniziali o per forniture con piccoli quantitativi.
Dal 2021 la Cina ha introdotto standard per contrastare l’eccesso di packaging negli alimenti e bevande di lusso. Lo standard GB 23350-2021 impone requisiti sul rapporto tra volume della confezione e prodotto, e limita il numero di strati di imballo. Ciò colpisce le confezioni regalo molto sfarzose (es. bottiglie di whisky o cognac in cofanetti multipli) che erano diffuse sul mercato cinese. I produttori europei hanno dovuto adeguare i packaging destinati alla Cina per ridurre spazi vuoti e componenti non necessari, al fine di rispettare i limiti ed evitare sanzioni o il rifiuto in dogana per “over-packaging”.
DICHIARAZIONE DOGANALE D’IMPORTAZIONE
Sì.
DOCUMENTI DI SPEDIZIONE ALL’IMPORTAZIONE
I documenti normalmente richiesti sono:
Contratto di vendita o conferma dell’ordine;
Fattura;
Packing list;
Cargo manifest;
Bill of lading (B/L o Airway B/L)
Avviso di spedizione;
Certificato di origine;
Certificato sanitario;
Una copia di campioni dell’etichetta originale e una copia della traduzione, tre copie dei campioni di etichette in cinese registrate;
Campione dell’etichetta tradotto in cinese;
Certificato fitosanitario1 (richiesto anche per imballaggio in legno); benche’ tale certificato non sia obbligatorio, le dogane cinesi lo possono richiedere. Vi consigliamo pertanto di attivarvi con lo spedizioniere e di richiedere agli uffici regionali del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Certificato Fitosanitario prima di far giungere a destinazione i prodotti agroalimentari
certificato di fumigazione (in caso con imballaggi in legno) o certificato di materiale da imballaggio non in legno.
No
No
Richiesto approvazione all’esportazione da parte dell'Amministrazione Generale delle Dogane della Repubblica popolare Cinese (GACC) con apposita registrazione degli stabilimenti. Dettagli nella sezione approfondimenti e note.
Tariffe doganali (dazi): Le importazioni di spirits in Cina sono gravate da dazi doganali MFN (nazione più favorita) relativamente contenuti ma presenti. Per molti liquori distillati il dazio MFN è pari al 5% del valore CIF. Questo vale ad esempio per grappa, whisky, vodka e altri distillati (in passato la tariffa era più alta, ma già dal 2010 è scesa attorno al 5-10% a seconda della categoria). Va notato che l’UE non ha accordi di libero scambio con la Cina in questo settore, quindi si applica la tariffa MFN standard. Accise e imposte interne: Oltre al dazio, la Cina applica sui superalcolici due imposte principali: l’IVA all’importazione (Imposta sul Valore Aggiunto) e un’Imposta sul Consumo specifica per gli alcolici. L’IVA attualmente è del 13% (aliquota standard dal 2019). L’Imposta sul Consumo per i liquori è significativa: 20% ad valorem sul valore imponibile, con un minimo alternativo di 0,912 RMB per litro. In pratica, la tassazione complessiva cumulativa è elevata: dopo aver aggiunto dazio e accisa, l’IVA si applica sull’importo già tassato, portando il carico totale a circa il 50% del valore CIF. Ad esempio, per un distillato importato con valore 100 €, le varie imposte sommate possono raggiungere ~50 €. Questo ovviamente fa lievitare il prezzo finale, riducendo la competitività del prodotto importato rispetto ai distillati locali (come il baijiu) e richiedendo strategie di prezzo adeguate.
Legalmente, la vendita online di alcolici è consentita, ma il venditore deve possedere le licenze di vendita alcolici richieste offline. Inoltre, piattaforme e corrieri possono richiedere verifiche d’età alla consegna, data la proibizione di vendita ai minori (18 anni). Un ulteriore canale è il cross-border e-commerce retail, dove i consumatori cinesi acquistano direttamente da magazzini esteri o zone franche: questo consente di testare il mercato senza una distribuzione tradizionale, ma rimane limitato a piccoli volumi e soggetto a normative specifiche come detto (soglie di importo e liste di beni ammessi). Complessivamente, l’ecosistema distributivo cinese premia i produttori con forte supporto locale: aziende europee maggiori spesso investono in proprie filiali commerciali o joint-venture in Cina per controllare la logistica e sfruttare canali diversificati.
Custom Duty=CIF * Import Duty Rate%
Consumption Tax= [(CIF + Customs Duty) /(1-Consumption Tax Rate%)] * Consumption Tax Rate%
VAT=(CIF+Duty+Consumption Tax) * VAT Rate%
Total Tariff = Custom Duty+ Consumption Tax+ VAT
A titolo esemplificativo, i distillati devono conformarsi alla norma obbligatoria GB 2757- 2012 (“Liquore distillato e liquore formulato”) che fissa requisiti chimico-fisici, ad esempio limiti per contaminanti come formaldeide (≤0,6 mg/L per acquaviti da cereali) e cianuro (≤8 mg/L). In riferimento ad altri standard sopra richiamati, seppur non obbligatori, è fortemente consigliato rispettarli per evitare problemi doganali. Un caso rilevante è il limite sul metanolo: gli standard cinesi consentono un quantitativo massimo di metanolo significativamente più basso rispetto a quello europeo. Questo divario ha impatto su distillati come la grappa, che per natura produttiva presenta un tenore di metanolo relativamente elevato. Se un lotto di prodotto eccede i limiti cinesi, le autorità possono respingerlo alla frontiera o ordinarne la distruzione.
Ogni lotto di spirits viene inoltre sottoposto a controlli da parte dell’agenzia cinese CIQ (China Inspection and Quarantine): spesso un campione viene prelevato per verifiche di conformità (titolo alcolometrico, presenza di contaminanti, ecc.) prima di ottenere il via libera.
Consultare la PAGINA INIZIALE.
Ulteriori dati statistici sul Paese e sul prodotto si trovano ai seguenti link:
ICE Pechino
Per ulteriori informazioni è possibile, a titolo gratuito, chiedere supporto al nostro Ufficio estero competente per questo mercato attraverso la seguente procedura:
accedere a AGENZIA ICE - AREA CLIENTI (dove è possibile registrarsi per la prima volta usando la P.IVA aziendale oppure, se già registrati, autenticandosi con le proprie credenziali - in caso di password dimenticata usare l'opzione per il recupero password);
cliccare su GESTIONE RICHIESTE;
cliccare su RICHIESTE SERVIZI;
compilare il modulo di richiesta, seguendo le indicazioni (nella sezione sulla tipologia di richiesta selezionare "Informazioni doganali, fiscali, legali, valutarie" oppure "Informazioni generali di primo orientamento";
inviare la richiesta utilizzando il pulsante in basso nella pagina;
confermare l'invio della richiesta con il pulsante in basso nel riepilogo;
attendere di essere ricontattati dall'Ufficio estero.
Per eventuali necessità è possibile contattare: pechino@ice.it, canton@ice.it, shanghai@ice.it
L’ufficio ICE di Pechino fornisce servizi di assistenza e informazione relativi alle seguenti province della Cina: Gansu, Guizhou, Hebei, Heilongjiang, Henan, Hubei, Inner Mongolia, Liaoning, Jilin, Shanxi, Shaanxi, Ningxia, Xinjiang, Qinghai, Sichuan, Shandong, Tibet, Yunnan nonché le municipalità di Beijing, Tianjin e Chongqing.
L'ufficio ICE di Canton fornisce servizi di assistenza e informazione relativi alle seguenti provincie della Cina: Guangdong, Guangxi, Fujian, Jiangxi, Hainan e Hunan.
L'ufficio ICE di Shanghai fornisce servizi di assistenza e informazione per le Province della Cina orientale: Jiangsu, Zhejiang, Anhui oltre alla Municipalità di Shanghai.