UN AMBIENTE DI LAVORO IN CUI INTERAGISCONO MOLTE PERSONE CON RUOLI ED ESPERIENZE DIERSIFICATE NECESSITA SEMPRE DI PIU' DI ESERCIZI PER UNA COMUNCIAZIONE EFFICACE, ASSERTIVA E CARISMATICA.
Si stanno sempre più intensificando gruppi di lavoro, riunioni con i superiori e con i colleghi, assemblee con le famiglie e corsi di formazione .
Possiamo farci aiutare da indicazioni semplici, ma non sempre facili da attuare.
Ripeterle può servire per riuscire, prima o poi , con più immediatezza, a metterle in pratica:
- L'apparenza ti apre la porta, la sicurezza ti fa restare nella stanza.
-La conoscenza di dà la parola, ma senza la presenza quelle parole scivolano via.
-Se parli dalla testa, senza radicamento, non atterri!
-ASCOLTA il doppio di quanto parli!
-La presenza è il corpo che sostiene la voce... è il respiro che regge la paura... è la capacità di restare mentre l'altro ti guarda, ti sfida, ti interrompe.
-Si può essere diretti senza risultare scontrosi; si può essere autentici senza diventare aggressivi. Si può dire tutto se si sa COME dirlo.
-Essere GENTILI non toglie forza alle parole, anzi, le rende più difficili da dimenticare.
-La chiarezza è rispetto, è solidità. La GENTILEZZA senza confini non è professionalità ma paura.
-AMMETTI I TUOI ERRORI SENZA SCUSE: L'UMILTà DI DIRE "mi dispiace" ti rende intoccabile.
-Una riunione, un meeting senza struttura nè obiettivi è tempo perso, è solo runore. Sono monologhi senza scambio.
-Ogni volta che parli stai scegliendo che tipo di persona vuoi essere con gli altri.
-Regolare il RESPIRO, dà ritmo alla voce, apre il corpo, auementa l'attenzione del pubblico, fa percepire l'autorevolezza.
-Sii composto anche sotto pressione. La vera stabilità si vede quanto tutto intorno a te sta crollando.
-Parlare rende noiosi, COMUNICARE rende attrattivi! E' come guidare a qualcosa di rilevante.
-Se hai delle diapositive NON LEGGERLE, nè tu nè il tuo pubblico, siano leggere.
-Allena l'INTENZIONE e trasmetti con PASSIONE, crea feedback costruttivi e prendi decisioni in tempi brevi.
-Ciò su cui la mente si sofferma, modella il cuore.
-Tutte le cose vere, nobili, giuste, pure .. sono pensate. (Fil. 4,8)
-Forse sei stanco, non hai più l'energia di una volta, ma la tua forza è la sincerità. (2 Cor.12,9)
-Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poichè da esso procedono le sorgenti della vita. (Prov. 4,3)
-AMA il luogo dove sei ora, ringrazia il presente, onora il tuo punto di partenza.
-Se la tua vita ti sembra pacifica, semplice, e autentica... non sei noioso, sei LIBERO!
-Impara a sentirti SOLO senza sentirti SOLO! Chi domina la propria solitudine sono sarà mai schiavo di nessuno!
-Non competere per farti APPROVARE, chi ha bisogno di validazione perde potere per primo.
-Non vantarti dei tuoi successi, se sono reali parleranno i tuoi RISULTATI.
Esempi di comunicazione positivi per una leadership di valore potrebbero essere:
Fai un'apertura che "accende" (anche per alunni)
Trasforma l'apprendimento in avventura (anche per alunni)
Incoraggia gentilezza e fiducia in sè stessi (anche per alunni)
"Immaginate ... come vi sentireste se... La mia storia è... " Poi: "Oggi in questo corso..."
Crea una struttura della riunione dichiarata per punti successivi: - obiettivi da ottenere, chiarezza e cosa si porta a casa-
"Propongo un punto di vista alternativo che possa aiutarci a chiarire alcuni passaggi"
"Capisco la tua idea, ma c'è un aspetto che vorrei rivedere insieme"
"Posso occuparmene, ma serve che ridistribuiamo i tempi"
"Posso impegnarmi , ma ci tengo a capire come valorizzare al meglio il mio contributo"
"Fermiamoci un attimo, perchè se non c'è l'ASCOLTO non possiamo decidere con lucidità"
"Ne abbiamo già parlato ma a questo punto vorrei capire cosa ci blocca"
"Va bene, ma prima voglio assicurarmi che sia la scelta migliore per il progetto"
"Voglio chiarire un punto importante per chiudere al meglio la riunione"
"Questa idea è molto bella e vorrei...
"C'è qualche aspetto che sto trascurando?"
"Concludiamo in questo modo avendo chiaro che il propssimo passaggio sarà..."
Se ti aggrediscono verbalmente tieni il tuo "privato" coperto e rispondi con tono CALMO, FERMO, PRESENTE:
"Cosa intendi esattamente?"
"Puoi spiegarmi meglio cosa vuoi dire?"
"Cosa ti fa dire questo?"
Quando sai che chi ti parla MENTE, resta in silenzio, guardalo negli occhi e ripeti esattamente le sue parole: si smascherano da soli riempiendo il vuoto.
Nulla disarma il MANIPOLATORE come il tuo silenzio e il tuo controllo emotivo, sono la tua ARMA DI PACE!
Non discutere mai con chi FA LA VITTIMA o con persone emotivamente alterate, non vogliono la verità, vogliono solo simpatia e sentire il potere, allontanati.
Non spiegarti mai troppo: la verità dilla una volta poi... smetti di parlare (non difenderti ad oltranza, non fare domande...)
Sostituisci il "MI DISPIACE del RITARDO"... con "GRAZIE per avermi ASPETTATO".
CON GLI ALUNNI per "EDUCARE ALLA PACE":
-Stimolare la cooperazione non la competizione. La cooperazione si fonda sull'ascolto, non sul giudizio.
-Il RISPETTO non si chiede, si percepisce, nasce da: coerenza, presenza, continuità, autorevolezza. Deve nascere prima delle parole.
-Sto offrendo delle possibilità? Li faccio sentire capaci?
-Sto dando l'esempio? Come li guardo? Con la puntualità, la cura, il linguaggio e l'ascolto?
-Portare serenità di partenza: ordine interiore, calma, postura aperta.
-La connessione viene prima dei contenuti, è ciò che fa sentire le persone coinvolte.
-LEGGERE la scena, i loro umori, le energie che cambiano.
-Offrire la visione sugli obiettivi, parlare con chiarezza e chiedere se si è stati comprensibili.
-Chiarire il concetto in un UNICO messaggio, ripeterlo per fissarlo anche con le STESSE PAROLE aggiungendo immagini concrete.
-La credibilità si logora quando annunci più di quanto sostieni. Meglio una regola piccola ma MANTENUTA che una grande promessa non seguita.
-La classe non ascolta le intenzioni, ascolta la CONTINUITA'.
-Non dire "tanto decido io".
-La VERGOGNA porta sempre a reagire con aggressività.
-Ogni etichetta che attribuisci: "Sei una frana.. Non sei capace" diventa una istruzione operativa per il cervello che ne cerca conferma, il cervello spinge a mollare prima, trasforma un errore in identità.
-Se sospetti ci siano casi di alunni con difficoltà non diagnosticati (NON C'è NULLA DI PIU' INGIUSTO QUANTO FARE PARTI UGUALI TRA DISUGUALI. Don Lorenzo Milani, Lettera a una professoressa):
DAI permessi diversi per bisogni diversi
FAI piccoli aggiustamenti del tipo: ti metto vicino alla finestra/puoi disegnare mentre ascolti/puoi alzarti e fare un giro di pausa.
-Le ROUTINE tranquille non sono mancanza di ambizione, spesso sono segno di guarigione.
IN QUESTI GIORNI D'ODIO ...
-RINCARA LA DOSE D'AMORE
-AUMENTA IL NUMERO DI AZIONI CHE SCEGLIAMO DI FARE GUIDATI DA QUESTO SENTIMENTO
-SCEGLI PIU' GENTILEZZA QUANDO VERREBBE DA REAGIRE CON DUREZZA
-ASCOLTA DI PIU' QUANDO SAREBBE PIU' FACILE GIUDICARE
-SCEGLI PIU' CURA NELLE PAROLE QUANDO TUTTO ATTORNO A NOI CI SPINGE VERSO RABBIA E DIVISIONE.