Pancheri, R., Dai salotti ai ponteggi. Profili di artiste del Novecento in Trentino, Provincia autonoma di Trento - Soprintendenza per i beni culturali, Effe e Erre, Trento 2020
Telve, 20 settembre 1866
Borgo Valsugana, 18 settembre 1942
Pia Carlotta Francesca Maria Buffa di Castellalto nasce a Telve il 20 settembre 1866 nel palazzo di famiglia. È figlia del barone Carlo Pietro Ferdinando Luigi Teodoro e della nobildonna Catterina Veronica Raimonda de Bellat, ed è la secondogenita di nove figli.
La sua formazione artistica è legata a diversi maestri: è scolara di Eugenio Prati, con il quale si suppone abbia studiato presso la sua villa ad Agnedo a partire dal 1880. Frequenta inoltre gli atelier di Bartolomeo Bezzi, di Francesco Danieli a Verona, di Niccolò Cannicci a Firenze e di Alessandro Zezzos e Cesare Laurenti a Venezia.
Oltre alla pittura, si cimenta nella scultura modellando un busto del padre.
L’esordio ufficiale avviene nel 1898 a Trento con l’esposizione di otto quadri di figura, principalmente a pastello, che ricevono critiche positive per il tocco elegante e l’espressione del vero.
Nel 1902 dipinge la Pala dell’Assunta per la chiesa di Telve, opera che scompare durante la prima guerra mondiale.
La sua attività espositiva raggiunge anche Vienna nel 1904 e Karlsbad nel 1910.
Nel 1907 il Museo Civico di Trento acquista il suo dipinto “Vecchio suonatore ambulante veneziano”.
Il suo stile, caratterizzato da una sensibilità affine all’impressionismo e da palesi assonanze con quello di Prati, si distingue per la solidità del disegno e l’armonia dei colori. Le sue creazioni sono descritte come eleganti e pervase da una “poetica malinconia”.
Tra le altre opere note figurano “La casara delle Manzare”, “Veduta di Castellalto” e la pala di Santa Teresa di Lisieux del 1932.
Durante la Grande guerra vive l’evacuazione di Telve, trasferendosi a Feltre e poi a Genova, per poi tornare definitivamente nel palazzo di famiglia.
Muore il 18 dicembre 1942 all’Ospedale di Borgo Valsugana.