Strigno, 18 febbraio 1859
Strigno, 12 giugno 1930
Guido Giuseppe Suster nasce a Strigno il 18 febbraio 1859, figlio di Giacomo, nativo di Lavarone, e di Fanny Weiss. Compie i primi studi nel paese natale per poi distinguersi presso il ginnasio di Trento. La sua formazione superiore è internazionale: frequenta il primo anno di Belle Lettere a Vienna, dove svolge anche il volontariato militare, per poi trasferirsi all’Università di Bologna, attratto dalla fama di Giosuè Carducci. Consegue infine la laurea in Belle Lettere a Roma nel 1884 e inizia la carriera di insegnante tra Reggio Calabria e il ginnasio Umberto I della capitale.
La vita di Suster subisce una svolta nel 1890, anno in cui sposa Adele Avanzo. Dopo la nascita della primogenita Cornelia decide di abbandonare l’insegnamento e rientra a Strigno per gestire i beni di famiglia. Trasforma la dimora paterna, un tempo nota come California, nella splendida Villa Adelia, completata nel 1898. Oltre a curare con criteri moderni vigneti e frutteti si dedica alla ricerca storica: la sua vera passione. Come esponente della ricca borghesia del paese promuove attivamente il benessere sociale: nel 1895 acquista all’asta l’ex filanda Malpaga per donarla al comitato promotore dell’asilo infantile.
Politicamente è un liberale di sentimenti irredentisti, motivo per cui finisce sotto la sorveglianza della gendarmeria austriaca. Allo scoppio della prima guerra mondiale viene arrestato e detenuto nel Castello del Buonconsiglio. Dopo il rilascio e un breve esilio a Bassano rientra a Strigno nell’agosto 1915, con l’arrivo delle truppe italiane, assumendo la carica di sindaco. L’offensiva austriaca dell’anno seguente lo costringe alla partenza verso la Toscana.
Nel dopoguerra Suster è una figura centrale della ricostruzione. Opera come commissario speciale e sindaco. Amministra il comune fino al 1925, anche in qualità di commissario prefettizio. Muore a Strigno il 12 giugno 1930, lasciando una vasta produzione storiografica sulla Valsugana e collaborazioni con riviste come “Archivio Trentino”.