Venezia, 22 febbraio 1919
Bieno, 10 febbraio 2019
Mario Bernardo nasce a Venezia il 22 febbraio 1919. Frequenta il liceo classico e avvia gli studi di ingegneria, interrotti dal richiamo alle armi. Dopo l’8 settembre partecipa alla Resistenza nelle Brigate Gramsci e nella Divisione Belluno con i nomi di battaglia “Marino”, “Bela Kun” e infine “Radiosa Aurora”, ispirato a un romanzo di Jack London. Sfugge alla cattura e sopravvive ai rastrellamenti dell’estate 1944 sul Monte Grappa e sulle Vette Feltrine. Racconterà queste esperienze nel libro “Il momento buono”, pubblicato nel 1969. Nel dopoguerra rifonda la Polizia a Trento, ne diventa capo e inaugura la sezione locale dell’ANPI. Inizia l’attività giornalistica per Milano-Sera e l’Unità e, nel 1946, fonda la Omnia Film e il consorzio CREEC.
Nel 1949, dopo una parentesi in una fonderia a Porto Marghera, si trasferisce a Roma. Qui opera come sceneggiatore, organizzatore cinematografico e direttore tecnico per lo studio BNC, collaborando con grandi produzioni internazionali di Disney e Paramount. Dal 1954 si afferma come direttore della fotografia e realizza oltre quattrocento lavori tra lungometraggi, documentari e spot. È celebre per il sodalizio con Pier Paolo Pasolini, per il quale firma la fotografia di “Comizi d’amore” e “Uccellacci e Uccellini”, collaborando anche con Rossellini e Nelo Risi. In televisione cura la fotografia di successi come “Il conte di Montecristo”.
Per venticinque anni occupa la cattedra di tecnica della ripresa al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e dirige didatticamente il CISA di Lugano. Pioniere della tecnica, Bernardo introduce in Italia la cinematografia olografica e fonda la rivista “Note di Tecnica Cinematografica”. Tra il 1966 e il 1967 sperimenta per la RAI il passaggio al colore e progetta macchinari innovativi per effetti speciali. Autore di manuali fondamentali come “L’immagine filmata”, collabora con le enciclopedie Boringhieri e Treccani.
Membro delle prime giurie del Premio David di Donatello, nel 2003 si stabilisce a Bieno, dove si spegne il 10 febbraio 2019, a pochi giorni dal compimento del suo centesimo compleanno.