Bronzolo, 20 settembre 1915
Roma, 28 aprile 2006
Giovanni Gozzer nasce a Bronzolo il 20 settembre 1915. Dopo essersi diplomato a Rovereto e al liceo Prati di Trento si laurea nel 1938 all’Università Cattolica di Milano con una tesi sul concetto di storia. Inizia la carriera come docente di italiano e latino proprio al Prati, dove insegna dal 1939 al 1945.
Durante la seconda guerra mondiale, nel difficile contesto dell’Alpenvorland occupata dai nazisti, mostra una notevole indole organizzativa proponendo la creazione dei centri scolastici di vallata: sezioni staccate che permettono agli studenti trentini di proseguire gli studi nonostante la chiusura delle scuole urbane causata dai bombardamenti.
Cattolico, liberale e autonomista, Gozzer, responsabile del centro scolastico di Castelnuovo, partecipa attivamente alla Resistenza insieme ai fratelli Vittorio e Giuseppe. Nel 1945 assume la presidenza del Comitato di Liberazione Nazionale di Trento e viene nominato primo Provveditore agli Studi del dopoguerra. In questa veste introduce l’elevazione dell’obbligo scolastico a otto anni e la crea la scuola professionale trentina.
Nel 1946 è estensore del piano di riordino scolastico nazionale. Successivamente dirige ad Asolo una scuola media sperimentale introducendo l’abolizione di voti e registri per favorire una didattica individualizzata. Dopo un periodo di studi a Ginevra si trasferisce a Roma nel 1948, su invito del ministro Gonella. Per un quarto di secolo opera come massimo esperto del Ministero della Pubblica Istruzione, lavorando alla riforma della scuola media unica del 1962 e approfondendo la comparazione tra i sistemi scolastici mondiali.
Dal 1960 al 1972 fonda e dirige il Centro Europeo dell’Educazione (CEE) di Frascati. Tra il 1965 e il 1967 svolge una missione Unesco in Colombia, da cui trae il saggio “Religione e rivoluzione in America Latina”. Con lo pseudonimo di Werther Brentano pubblica “La morte canta sull’albero”: testimonianza sul Trentino occupato.
Giovanni Gozzer muore a Roma il 28 aprile 2006.