Castello Tesino, 27 gennaio 1927
Lamon, 19 febbraio 1945
Ancilla Marighetto, nome di battaglia Ora, nasce a Castello Tesino il 27 gennaio 1927. La sua partecipazione alla Resistenza matura nel 1944 quando il fratello Celestino, arruolato dal Corpo di sicurezza trentino (CST), decide di darsi alla macchia. In seguito a un violento raid delle SS e del CST presso la casa di famiglia, la diciassettenne Ancilla sceglie di seguire il fratello e si unisce al battaglione Giorgio Gherlenda.
Inizialmente impiegata come staffetta, si distingue ottenendo il ruolo di combattente, dotata di armi e impegnata nei turni di guardia insieme alla compagna Clorinda Menguzzato (Veglia). Il 14 settembre 1944 partecipa alla principale azione del battaglione: l’assalto alla caserma del CST di Castello Tesino, che permette il sequestro di armi e la cattura di 55 soldati. La rappresaglia nemica scatta il giorno seguente con un rastrellamento in cui perde la vita il comandante Fumo (Isidoro Giacomin).
Nonostante il proclama Alexander del novembre 1944, che invita a sospendere le attività invernali, Ancilla rimane in montagna con un gruppo di sette partigiani rifugiati in Val Caora, impossibilitati a rientrare nei paesi senza rischiare la vita.
Il 19 febbraio 1945, presso malga Vallarica di Sotto, il gruppo viene sorpreso da una pattuglia del CST guidata dal capitano delle SS Karl Julius Hegenbart. Nella fuga Ancilla non riesce a usare i propri sci e tenta di scappare a piedi verso Lamon. Insieme al compagno Raul si arrampica su un abete nei pressi del Col del Toc. Viene individuata dall’ultimo soldato della pattuglia e sottoposta a brutali percosse e sevizie per rivelare i nascondigli dei compagni, opponendo un assoluto silenzio. Viene infine giustiziata con un colpo alla nuca dal sottufficiale Mario Rocca, graziato nel dopoguerra con il consenso della famiglia Marighetto, già provata dalla fucilazione del padre Giacomo nel 1944.
Inizialmente sepolta nella neve da Raul, la sua salma viene recuperata dopo la Liberazione. Ancilla Marighetto riceve la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria (la più giovane donna italiana a ottenere tale onorificenza).