Fondazione Centro Italiano di studi sull'Alto Medioevo, Spoleto
Villa Agnedo, 25 luglio 1906
Padova, 21 marzo 1983
Ezio Franceschini nasce a Villa (Villa Agnedo) il 25 luglio 1906. Durante la prima guerra mondiale segue la famiglia a Bassano e Bergamo, per poi conseguire la maturità classica a Rovereto nel 1924. Si laurea in lettere all’Università di Padova nel 1928, discutendo con il maestro Concetto Marchesi una tesi sul Liber philosophorum moralium antiquorum.
Dopo il servizio militare negli alpini, dove raggiunge il grado di capitano, inizia la carriera accademica come assistente volontario a Padova. Nel 1934 ottiene la libera docenza e nel 1938 vince il primo concorso bandito in Italia per una cattedra di Letteratura latina medievale. Dal 1939 è titolare di tale insegnamento all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ateneo in cui ricopre anche il ruolo di preside della facoltà di Lettere (1953-1965). Parallelamente sviluppa un profondo impegno religioso: nel 1932 entra nell’istituto dei Missionari della Regalità di Cristo, fondato da Agostino Gemelli, assumendone la presidenza nel 1940 e rifondandolo nel 1942.
Durante la Resistenza Franceschini aiuta Concetto Marchesi a espatriare in Svizzera e fonda a Padova il gruppo FRAMA per l’assistenza ai prigionieri di guerra. A Milano ospita riunioni clandestine del Comando Corpo volontari della libertà nell’università di Gemelli, che aiuta a scagionare dalle accuse di collaborazionismo dopo la Liberazione.
La sua attività scientifica è caratterizzata dallo studio della fortuna dei classici nel Medioevo. Coordina il censimento dell’Aristotele latino e pubblica edizioni critiche e studi su Seneca, San Benedetto, San Francesco e il teatro medievale.
Eletto rettore della Cattolica nel 1965, affronta le rivolte del Sessantotto cercando una mediazione con gli studenti pur difendendo l’ordine legale. Giudicato troppo aperto al dialogo dalle fazioni tradizionaliste e colpito da una trombosi nel 1968, lascia il rettorato a Giuseppe Lazzati. Muore a Padova il 21 marzo 1983.
In sua memoria è istituita a Firenze una fondazione che ne conserva il patrimonio librario.