Pieve Tesino, 24 gennaio 1786
San Pietroburgo, 6 dicembre 1865
Giuseppe Daziaro nasce nel 1786 nel Tesino, in un contesto dove la povertà spinge gli abitanti al commercio girovago e a vendere stampe per sopravvivere. Inizia la sua carriera giovanissimo come “pertegante” girando l’Europa con la “casèla” in spalla. Tra l’inizio dell’Ottocento e il 1825 attraversa Austria, Polonia, Lituania, Lettonia e Ucraina, rifornendosi spesso a Varsavia presso il negozio del conterraneo Dal Trozzo. Questi, intuendone le qualità imprenditoriali, lo incoraggia a spingersi fino in Russia.
Nel 1827 Daziaro apre la sua prima attività a Mosca, in piazza Lubjanka, a cui segue un negozio al Ponte dei Maniscalchi con l’aiuto del fratello Giacomo. L’espansione continua con l’apertura nel 1838 di un ampio negozio a San Pietroburgo, in piazza dell’Ammiragliato, e di ulteriori sedi a Parigi, sul Boulevard des Italiens, e nel centro di Varsavia.
La ditta Daziaro diventa un centro di cultura d’eccellenza e un punto di riferimento per altri giovani tesini. Giuseppe non si limita a introdurre opere occidentali ma dà impulso agli artisti locali affinché rappresentino usi, costumi e folklore russi. Le sue litografie entrano nella storia e nella letteratura, citate da autori come Lev Tolstoj, che in “Giovinezza” narra l’acquisto di un quadretto nel negozio di San Pietroburgo.
Nonostante il successo internazionale i Daziaro mantengono una spiccata coscienza sociale, fondando società di mutuo soccorso a Mosca, San Pietroburgo e Odessa per aiutare gli italiani bisognosi.
Daziaro muore nel 1865, lasciando l’azienda al figlio Giuseppe, a cui subentrerà poi il fratello Alessandro, già volontario garibaldino. La ditta è considerata così benemerita che, dopo la rivoluzione del 1917, viene lodata dai bolscevichi per aver favorito il risveglio del popolo.
Da dicembre 2013 a maggio 2014 la sua produzione è stata celebrata in una mostra al Castello del Buonconsiglio di Trento con opere provenienti dal Museo Pushkin di Mosca.