Folgaria, 3 ottobre 1880
Strigno, 20 settembre 1971
Luigi Carbonari nasce a Folgaria il 3 ottobre 1880. La sua formazione avviene a Vienna, dove si laurea in Giurisprudenza, Scienze economico-politiche e contabilità dello Stato. Nel 1902, ancora studente, avvia un’intensa attività sociale fondando la Cassa rurale e la cooperativa di consumo di Folgaria; tra il 1902 e il 1912 organizza oltre quaranta cooperative.
La sua militanza politica si intreccia con quella di Alcide Degasperi, di cui è amico intimo: nel 1906 vengono incarcerati insieme per le manifestazioni a favore dell’Università Italiana di Trieste e nel 1907 viene processato per aver promosso l’annessione del Trentino all’Italia. Nel 1911 viene eletto deputato al Parlamento di Vienna.
Durante la prima guerra mondiale presta servizio come ufficiale austriaco ma diserta e fugge a Firenze fino al termine del conflitto. Nel dopoguerra riprende l’impegno cooperativistico, organizzando 112 cooperative di lavoro e presiedendo la Federazione delle leghe dei contadini. Iscritto al Partito Popolare Italiano dalla fondazione, nel 1921 e nel 1924 è eletto al Parlamento italiano. In questi anni organizza un ufficio per informazioni seriche per supportare gli allevatori di bachi da seta.
Carbonari rifiuta ogni compromesso con il fascismo e decade dal mandato parlamentare nel 1926. Vive un lungo periodo di stenti esercitando il mestiere di ambulante di lucido da scarpe. Partecipa attivamente alla Resistenza e, dopo la Liberazione, viene nominato dagli Alleati Commissario dell’Ufficio del Lavoro. Entra nella Consulta Nazionale e, nel 1946, viene eletto all’Assemblea Costituente. Fervente autonomista, collabora con Degasperi per la nascita della Regione autonoma. è senatore di diritto nella prima Legislatura per la Democrazia Cristiana e presiede la Federazione dei consorzi cooperativi. Nel 1953 non si ricandida in Parlamento ma prosegue l’attività nei consigli agrari. All’inizio degli anni ‘60 esce dalla DC per fondare l’Alleanza contadini artigiani, che rappresenta nel Consiglio regionale dal 1964 al 1968. Si spegne a Strigno il 20 settembre 1971.