Borgo Valsugana, 17 novembre 1821
Trento, 9 aprile 1897
Francesco Ambrosi nasce a Borgo Valsugana il 17 novembre 1821. Storico, etnologo e botanico, si forma da autodidatta contrastando i desideri della famiglia che lo vorrebbe avviato alla carriera ecclesiastica. Intraprende un percorso di studi individuale supportato dal sacerdote Francesco Dall’Orsola e dal francescano Camillo Terzi d’Alzano. Si dedica con passione alle scienze naturali, alla storia e alla filosofia, eleggendo la botanica come sua scienza prediletta.
Su invito del municipio di Trento e grazie al sostegno del concittadino consigliere comunale Carlo Dordi, nel 1864 si trasferisce nel capoluogo per dirigere la biblioteca e l’annesso museo comunale: incarichi che mantiene fino alla morte. In questa veste introduce la catalogazione distinta per materia e l’ordinamento alfabetico dei manoscritti. Nel 1869 promuove l’istituzione di una cattedra libera per l’insegnamento della storia e della letteratura italiana e nel 1881 fonda il periodico Archivio storico per l’Istria, Trieste e Trento, rendendolo l’organo ufficiale della biblioteca.
Uomo dai forti sentimenti patriottici e filo-italiani, nel 1881 subisce un processo politico per aver detenuto in biblioteca un’opera sequestrata dalla polizia: Trento e il diritto storico dell’Austria di Vigilio Zatelli.
È in contatto epistolare con numerose personalità del panorama scientifico, fra le quali Fortunato Vincenzo Zeni, fondatore del Museo civico di Rovereto, e Theodor Mommsen. La sua produzione è vastissima e spazia dalla botanica all’etnologia, fino alla storia con i fondamentali volumi Scrittori ed artisti trentini e La Valsugana descritta al viaggiatore. Si occupa anche di zoologia, scrivendo un importante trattato sull’orso del Trentino.
Socio di innumerevoli istituzioni internazionali, riceve prestigiose onorificenze, tra cui la medaglia d’argento a Firenze (1850) e le medaglie d’oro a Palermo (1876) e Le Mans (1894).
Muore a Trento il 9 aprile 1897.