La corrosione è l'insieme dei fenomeni chimici ed elettrochimici che provocano la distruzione o il degrado di un materiale metallico per reazione con l'ambiente che lo circonda.
La causa dell'ossidazione che porta alla corrosione è data dalla presenza di 2 elementi:
ossigeno
acqua, in particolare sotto forma di vapore. L'umidità è la maggior responsabile della corrosione
La corrosione viene inoltre velocizzata dalla presenza di sostanze chimiche inquinanti, quali:
anidridi
ossidi
acidi
La corrosione si può presentare sotto forma di corrosione:
generalizzata
uniforme
disuniforme
localizzata
pitting
penetrante
cavernizzante
cricca
integranulare
selettiva
cristallografica
La corrosione comporta sempre una perdita in massa del materiale aggredito; la velocità di corrosione si può esprimere quindi come la perdita in massa rapportata all’unità di superficie corrosa e all’unità di tempo.
Generalmente si preferisce esprimere la velocità di corrosione come diminuzione dello spessore del materiale nell’unità di tempo.
Per alcune corrosioni (tensocorrosione, corrosione a fatica) l’aspetto più importante è la propagazione delle cricche, per cui si assume come parametro la velocità con cui crescono.
La tecnica tradizionale di misura, risalente al 1914 e ancora la più diffusa, consiste in una prova sperimentale di corrosione accelerata basata sull’utilizzo di una camera alimentata da nebbia salina.
La prova consente di eseguire diversi tipi di simulazione ambientale come le piogge acide caratteristiche delle atmosfere industriali.
(Il vano di prova dove viene posto il materiale è formato da una vasca termostatata in vetroresina resistente agli acidi, chiusa da un coperto di plexiglas per evitare gocciolamenti sul provino. La soluzione salina viene aspirata da un serbatoio e spruzzata dall’ugello di nebulizzazione entro la camera).