DOVE E QUANDO
Con età CLASSICA si identifica il periodo che coincide con il V secolo a.C. anche denominato Età dell'Oro. Il passaggio dal periodo arcaico a quello classico avviene con gradualità a partire dal 490 a.C e si può dire compiuto nella seconda metà del V secolo a.C. nell'Atene guidata da Pericle.
COSA
L'arte classica si contraddistingue per l'elaborazione di KANON (canoni, regole) insiemi di regole che vengono teorizzate dagli artisti per creare opere contraddistinte da armonia ed equilibrio.
Si tratta del primo periodo del periodo di passaggio dall'età Arcaica a quella Classica (dal 490-450 a.C circa).
Nella scultura è contraddistinto da una maggiore ricerca in senso naturalistico che permette di superare la rigidità della scultura arcaica, introducendo nelle opere anche il senso di movimento.
Le statue appaiono in pose più rilassate, raffigurate in modo più realistico, un'espressione calma sostituisce il sorriso arcaico, che aveva costituito il primo tentativo di resa tridimensionale.
Le labbra appaiono più carnose e i tratti somatici in generale acquistano volume. La scultura non è più rappresentata con una posa rigidamente statica, ma è concepita come un organismo più complesso dotato di maggiore tridimensionalità.
Permangono ancora alcuni aspetti della scultura arcaica come i capelli resi ancora con ciocche innaturali.
Il materiale prediletto per la scultura in epoca severa, e classica in generale era il bronzo. Tali sculture erano realizzate con la tecnica della fusione a cera persa.
Il modello veniva realizzato in creta, materiale più economico e facilmente rimodellabile.
Il bronzo permetteva di creare interessanti effetti di chiaroscuro.
Perché la maggior parte delle opere greche e romane che vediamo sui libri sono in marmo?
Gli originali spesso non sono arrivati fino a noi, ma ad essersi conservate sono copie in marmo di statue dei più grandi artisti greci, anche realizzate in epoca più tarda.
(Guarda il video per conoscere i diversi passaggi della tecnica per la lavorazione del bronzo.)
Durante l'epoca classica l'arte si concentra sulla rappresentazione della figura umana raggiungendo esiti di perfezione mai raggiunti prima di allora.
La rappresentazione dell'uomo è contraddistinta dall'equilibrio tra naturalismo e idealizzazione.
L'idealizzazione delle forme corrisponde a criteri di perfezione, bellezza, armonia ed equilibrio. Il naturalismo riguarda la fedeltà nella riproduzione anatomica e nello studio degli atteggiamenti.
Per giungere alla bellezza ideale è imprescindibile quindi l'osservazione della natura, che si combina alla ricerca di rendere sia l'armonia di insieme, sia di conferire all'opera il movimento.
Era comune in Grecia l'uso di creare copie di statue importanti o famose, non era infatti considerato sconveniente riprodurre l'opera di un artista affermato, esistevano infatti intere botteghe di copisti che si dedicavano a tale attività. L'opera originale non era considerata come un prodotto del genio del singolo artista e pertanto un oggetto irripetibile, ma diventava un modello a cui ispirarsi, talvolta mutandone alcuni particolari.
Spesso le copie anziché essere in bronzo, materiale prezioso e di più lunga e complessa lavorazione, sono in marmo.
Le copie spesso sono commissionate da singoli che desiderano adornare la propria villa o vengono richieste per essere collocate in un tempio.
A volte le modifiche possono riguardare la diversa posizione degli arti, l'aggiunta di elementi di sostegno.