I GRUPPI
A differenza di altre avanguardie artistiche la tendenza espressionista è contraddistinta da diversi gruppi che si sviluppano nel nord Europa.
Nel 1905 nascono il gruppo dei Fauves a Parigi e die Bruecke in Germania, a cui si aggiungerà alcuni anni dopo, nel 1911, der Blaue Reiter. A seguire la linea espressionista saranno anche singoli artisti austriaci come gli austriaci Kokoschka e Schiele.
Questi artisti traggono ispirazione dall'opera di Vincent van Gogh.
Nonostante le profonde differenze i gruppi espressionisti condividono alcuni tratti comuni. Vi è il comune rifiuto della prospettiva e del chiaroscuro, così come dello stile accademico.
I tratti delle figure sono distorti ed enfatizzati e la loro rappresentazione risente profondamente del Primitivismo dando vita a figure sommarie e semplificate.
Il colore è usato in modo libero e spregiudicato senza attinenza alla realtà oggettiva, ma per la forza espressiva che possiede.
La concentrazione è sull'interiorità dell'artista, la realtà è filtrata attraverso l'emozione e diviene proiezione dello stato d'animo soggettivo senza alcuna forma di mediazione.
Due sono i precursori della tendenza espressionista, si tratta del norvegese Edvard Munch e del belga James Ensor.
Munch si dedica alla riproduzione di temi sociali e psicologici del suo tempo con un forte aspetto critico, le sue opere diventano lo specchio di un'angoscia personale e di una società che conduce all'alienazione.
Ensor descrive attraverso le maschere la società del tempo, con uno sguardo critico e sarcastico.