Si definiscono così quei movimenti artistici che nascono all'inizio del Novecento in tutta Europa. Il termine avanguardie deriva dal contesto militare e indica quei gruppi di soldati che hanno il ruolo di andare in avanscoperta. Lo scopo è quello di sottolineare la volontà innovatrice di questi artisti. Si definiscono storiche ( o prime Avanguardie) per contraddistinguerle dalle avanguardie che si svilupperanno nella seconda metà del Novecento.
Si ricercano nuovi ambiti di indagine, come la fantasia e l'inconscio e nuove fonti di ispirazione quali il giapponismo e il primitivismo, allo scopo di dare forma a una realtà che non è quella oggettiva e misurabile del mondo circostante.
Le principali avanguardie storiche sono sette: Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Dadaismo, Surrealismo, Astrattismo e Metafisica, sebbene alcuni storici dell'arte siano titubanti nel ritenere anche quest'ultima un'avanguardia storica.
Questi movimenti porranno le basi per le successive esperienze dell'arte del Novecento.
Le Avanguardie storiche condividono il desiderio di rottura con l'arte del passato e la ricerca di nuovi modi di esprimersi che si distaccavano dalla necessità di rappresentare la realtà in modo oggettivo.
Una certa carica eversiva contraddistingue questi movimenti contraddistinti da gruppi di artisti che perseguono uno scopo comune e spesso si dotano di un manifesto che dichiari i propri intenti e che sottolinea con vigore il diritto alla libertà espressiva.
Si distinguono dunque per l'atteggiamento critico nei confronti del passato e una volontà costruttiva: scopo di questi artisti è prefigurare l'arte del futuro o decretare la fine dell'arte.