Con il termine "giapponismo" si contraddistingue il gusto che si diffonde nella società europea della seconda metà dell'Ottocento per gli oggetti provenienti dall'Oriente e, in particolare, le stampe degli artisti giapponesi. Tali manufatti affascineranno il grande pubblico e, in particolare gli artisti, che trarranno ispirazioni dallo stile dei grandi maestri giapponesi come Kotshusika Hokusai.
L'Impero giapponese, dopo che per secoli aveva mantenuto chiusi i suoi confini ai rapporti con l'Occidente, a partire dalla metà dell'Ottocento, grazie all'ingerenza americana, si aprirà al mercato europeo sottoscrivendo trattati con Europa e USA. Ne conseguirà l'arrivo in Europa di oggetti e prodotti artigianali di varia natura, che decreteranno la nascita del giapponismo, ovvero il gusto per i prodotti di origine nipponica che caratterizzerà non solo l'arte, ma anche campi come quello dell'arredamento e del design.
Le esposizioni universali costituirono una grande vetrina per i prodotti manufatturieri giapponesi. A partire dall'Esposizione di Parigi del 1867 che possiede il merito di aver portato a conoscenza del pubblico, e degli artisti, anche le stampe giapponesi.
Ma fu il mercante tedesco, naturalizzato francese, Samuel Bing con la sua galleria d'arte a contribuire all'ulteriore diffusione delle opere del Sol Levante attraverso il loro commercio e la pubblicazione della rivista "Le Japon Artistique"
Le stampe giapponesi si discostavano in modo netto dalla tradizione figurativa occidentale e offrivano agli artisti un nuovo modo di vedere la realtà. Spunti che numerosi artisti della seconda metà dell'Ottocento, tra cui molti postimpressionisti, seppero cogliere per rinnovare il loro linguaggio. Artisti come van Gogh e Gauguin furono grandi appassionati di arte giapponese. Il primo fu un grande collezionista, nonostante le poche risorse economiche in suo possesso, e si dedicò alla reinterpretazione di alcuni soggetti. Anche Gauguin nel suo uso del colore steso in modo piatto e nella spessa linea di contorno rivela la sua fascinazione per lo stile orientale.
Le stampe giapponesi si contraddistinguono per il diverso approccio alla rappresentazione della realtà:
differente concezione dello spazio compositivo contraddistinta spesso da inquadrature asimmetriche e non convenzionali
carattere fortemente decorativo della rappresentazione
raffinatezza della tecnica esecutiva
uso di colori vivaci stesi per campiture piatte
presenza di una fluida e marcata linea di contorno
rappresentazione dello spazio non condizionata dalle regole prospettiche
soggetto privilegiato è la natura, la figura umana non è che un elemento, spesso secondario, della rappresentazione