SOGNANDO LA SICILIA Il viaggio d'istruzione tanto atteso ....
Docente: Giuliana Monforte
20 febbraio 2020
Tina nacque a Castelfranco Veneto il 25 marzo 1927 in una famiglia cattolica: il padre era un aiuto farmacista di idee socialiste e fu per questo perseguitato dai fascisti; la madre gestiva un'osteria assieme alla nonna. Frequentò il ginnasio nella città natale, quindi l'istituto magistrale a Bassano del Grappa. Dal 1944 partecipò attivamente alla Resistenza contro fascisti e nazisti, divenendo una staffetta partigiana.
Lo spettacolo che abbiamo visto narra di una ragazza diciottenne che fa un viaggio in treno; arrivata alla stazione, si mette a fare l'autostop e si ferma un anziano molto agile a bordo di una motocicletta, vestito in modo elegante, con un fazzoletto rosso attorno al collo, di nome Nino. Egli le offre vitto e alloggio a casa sua in cambio della riparazione di una vecchia bicicletta.
Arrivati a destinazione, la ragazza chiede a Nino di chi fosse quella bicicletta e l’uomo le spiega che era appartenuta ad una vecchia amica di nome Tina Anselmi. La ragazza vuole sapere più cose di questa persona e scommetto che anche voi volete sapere la storia che Nino racconta alla giovane, vero? Ve la racconto! La storia inizia così: Tina si trova a scuola il 26 settembre 1944 quando i nazifascisti costringono lei e tutti gli altri studenti ad assistere all'impiccagione di trentuno partigiani. Dopo tale evento drammatico decide di prender parte attivamente alla Resistenza. Con il nome di battaglia di "Gabriella", diventa staffetta della brigata Cesare Battisti.
Nino racconta alla ragazza diversi fatti accaduti a Tina…siete curiosi di scoprirne qualcuno? Vi racconterò il seguente: la notte prima della liberazione del paese, Tina riceve l’incarico dal comandante della sua brigata partigiana di controllare la piazza principale del paese. Ad un certo momento vede un'ombra che avanza, lei chiede allo sconosciuto di dire la parola d'ordine, ma la persona non risponde, la ragazza insiste…poi punta la rivoltella pronta a sparare. L’uomo arriva al centro della piazza dove c’è l’unico lampione acceso e solo allora lei si rende conto che lo sconosciuto è suo padre!! Così nel paese la vicenda diventa la barzelletta sulla bocca di tutti.
Tina Anselmi dopo la conclusione della guerra, ha continuato a partecipare attivamente alla vita politica divenendo prima sindacalista, in seguito deputata al parlamento. È stata quindi la prima donna italiana a ricoprire l’importante ruolo di Ministro del Lavoro e in seguito di Ministro della Sanità.
Voglio concludere dicendo che il teatro trasmette grandi emozioni: gli attori con il proprio volto, con la posizione del corpo, con i gesti dialogano con il pubblico, invece al cinema di fronte a noi abbiamo solo un freddo schermo… Per questo dobbiamo continuare a far vivere il teatro che molto spesso ci dà le migliori lezioni di vita.
“Una ragazza nel ’44 – Storia di una staffetta partigiana”, prodotto dal Centro Rat - Teatro dell'Aquario di Cosenza, direttore Antonello Antonante, in collaborazione con la Fondazione “Lilli Funaro”, riservato agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado in occasione della Giornata della Memoria.