SOGNANDO LA SICILIA Il viaggio d'istruzione tanto atteso ....
31 ottobre 2019
Il 31 Ottobre la scuola ha promosso un'interessante iniziativa che ci ha visti coinvolti: visita al MAB e al Planetario di Cosenza.
La prima tappa è stata il MAB, Museo all'Aperto Bilotti. Si tratta di una esposizione realizzata grazie a un progetto legato alle opere d'arte donate dal collezionista Carlo Bilotti al comune di Cosenza. Nel 2019 il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha dichiarato "d’interesse storico e artistico" la collezione di venti opere d’arte esposte al MAB di Cosenza, in quanto composta da sculture di artisti che rappresentano alcune delle diverse correnti d'arte contemporanea del XX secolo. Il museo si sviluppa lungo la via più importante del centro cittadino, Corso Giuseppe Mazzini.
Una passeggiata a Corso Mazzini l'avevamo fatta spesso ma per la prima volta, con l'aiuto della guida, abbiamo capito il significato e la bellezza di quelle "strane opere".
I BRONZI DI RIACE
L’opera rappresenta le due sagome dei Bronzi stilizzate, ritagliate in due lastre d’acciaio dipinto di rosso. Giocando con i pieni e i vuoti, l’artista Sascha Sosno lascia che siano gli altri ad immaginare la parte assente della scultura. Il ritaglio nella materia vuole concentrare l'attenzione dell'osservatore su ciò che vi può intravedere: il vuoto delle sagome è riempito dalla quotidianità, dall’ambiente e dal contesto urbano.
ETTORE E ANDROMACA
Quest'opera é stata realizzata da Giorgio De Chirico e si trova al MAB dal 2006. E' una scultura in bronzo che raffigura il mitico eroe Ettore mentre abbraccia la sua amata Andromaca prima di lasciarla per duellare contro Achille. Egli mostra un grande coraggio, nonostante sia cosciente del fatto che morirà in battaglia. Andromaca cerca, senza successo, di trattenerlo.
IL LUPO DELLA SILA
Il lupo della Sila è collocato in Piazza Kennedy. L'opera è stata realizzata con lamine di granito verde dagli scalpellini di Carrara, sulla base del prototipo in legno di Mimmo Rotella, che morì prima di vedere la sua opera compiuta. Coglie l'istante in cui l'animale alza la testa al cielo e ulula mettendo in evidenza la forza dinamica e l'energia liberata. Il lupo chiama a raccolta i tutti i calabresi verso l'emancipazione e il riscatto dagli stereotipi.
TESTA DI MEDUSA
E' stata realizzata nel 1999 dall'originale di Giacomo Manzù e si trova al MAB dal 2008. E' una scultura in bronzo che rappresenta il volto affascinante e atterrito della Medusa nell'attimo prima di essere trasformata da Minerva in Gorgone. L'opera esprime sobrietà e severità. I capelli di Medusa danno dinamismo alla scultura.
LA RINASCITA DELLA CULTURA
L'opera è realizzata in lega di bronzo. L'autore è Mimmo Rotella, a cui fu commissionata dal Comune di Cosenza. E' collocata in Piazza XI Settembre. Raffigura una cascata di libri di forma piramidale che simboleggia l'arma della cultura come mezzo di riscatto e rinascita sociale: la civiltà dei saperi che affiora dal silenzio dell'ignoranza.
I GRANDI ARCHEOLOGI
Si trova in piazza XI Settembre. L'opera è stata realizzata in bronzo con patina scura ed è tratta da una copia del 1968 modificata da Giorgio De Chirico. Due figure, i tipici manichini di De Chirico, sono sedute affiancate, una avvolge l'altra e entrambe portano in grembo vestigia delle antiche civiltà che richiamano il lavoro dell'archeologo, come colui che riporta alla luce la testimonianza del passato e quindi i suoi insegnamenti.
SAN GIORGIO E IL DRAGO
La scultura in bronzo è stata realizzata da Salvator Dalì. E' collocata a Corso Mazzini all'incrocio con Via Adige. Dalì ritrae San Giorgio, ovvero il simbolo del caos, nell'atto di uccidere il drago della ragione. Del gruppo fa parte anche una donna che accoglie l'evento alzando il braccio in segno di vittoria.
IL CARDINALE IN PIEDI
Il cardinale in piedi è il quinto di otto esemplari realizzati da Giacomo Manzù nel 1965. Da bambino lo scultore rimase colpito dalla visione del Papa con al suo fianco due cardinali in atteggiamento solenne. L'opera nacque proprio da questa visione, sebbene essa non abbia alcun valore religioso.
L'ELMO ARCAICO
L'elmo arcaico, opera di Mimmo Paladino, si trova in Piazza dei Bruzi. Raffigura un grande elmo poggiato su una lapide di grandi dimensioni, lungo la quale scorre uno strato d'acqua che riflette l'immagine di tutta la piazza. L'elmo arcaico, o dei Bruzi, ricorda proprio questo antico popolo che visse in Calabria e diede filo da torcere ai colonizzatori greci e romani.
Lasciato il MAB ci siamo diretti al Planetario
IL PLANETARIO
Il planetario di Cosenza, inagurato il 6 Aprile scorso, è intitolato dall'astronomo Giovan Battista Amico. La struttura, situata vicino al Ponte di Calatrava e sulle sponde del fiume Crati, è un importante strumento culturale e didattico. Questa grande "sala della scienza" è munita di 113 poltrone rotanti e basculanti all'interno di una cupola dal diametro di 15 m, al centro della quale è collocato uno Starmaster (proiettore ottico) capace di riprodurre perfettamente sulla cupola la volta celeste: fino a 4000 immagini di pianeti, stelle, galassie e costellazioni e i loro movimenti nel corso dei millenni. Il planetario, secondo solo a quello di Milano per dimensioni, è il più tecnologico d'Italia.
Abbiamo potuto osservare la Terra, i pianeti del Sistema Solare, le costellazioni, le galassie che cambiavano nel corso dei millenni. Ci siamo ritrovati avvolti dall'universo ed è stata un'esperienza entusiasmante.
Ultima tappa dell'uscita didattica: McDonald's.
Tanto atteso McDonald's!
Lì abbiamo ripreso tutte le calorie bruciate camminando lungo il MAB di Corso Mazzini!!