SOGNANDO LA SICILIA Il viaggio d'istruzione tanto atteso ....
Trent’anni fa, il 9 novembre 1989 venne demolito il muro di Berlino. In onore di questa ricorrenza abbiamo deciso di scrivere un articolo che racconta le vicende di quest’evento importante che ha segnato la storia della Germania. Faremo un viaggio nel tempo dal 1949 al 1989
1949: la divisione della Germania:
Già nel 1945, appena finita la seconda guerra mondiale scoppiò la Guerra Fredda tra Unione Sovietica e Stati Uniti e la Germania fu il territorio di questa guerra, che si sarebbe trascinata in forme più o meno aspre fino agli anni ottanta.
La Germania era occupata dai vincitori della guerra e divisa in quattro zone. L'Unione Sovietica cominciò immediatamente a ricostruire la "sua" parte della Germania secondo i propri piani. Durante la guerra aveva pagato il prezzo più alto in vite umane e risorse economiche e chiese un risarcimento altissimo alla Germania: intere fabbriche, tra cui quelle più importanti, furono trasferite in Russia, ingenti quantità di materie prime furono pretese per anni come pagamento dei danni della guerra. Ma in questa maniera Stalin (dittatore sovietico) si creò molti nemici in Germania, compromettendo molto l'immagine dei russi come "liberatori dal nazismo".
Gli americani invece avevano capito che in questa Guerra Fredda avevano bisogno di alleati in Germania affinché diventasse l'avamposto contro l'Unione Sovietica. Quasi subito cominciarono ad organizzare aiuti per la Germania. Decine di migliaia di pacchi: alimentari, medicine e vestiti arrivarono in Germania nei primi anni del dopoguerra. Ancor più che un aiuto materiale era un segnale politico e psicologico: gli americani, dopo essere stati nemici dei tedeschi volevano dimostrare di essere adesso loro amici. Fin dall'inizio gli americani cercarono di unire la loro zona a quelle occupate da inglesi e francesi, con l'intenzione di rafforzare la propria posizione contro la zona occupata dai russi.
Già pochi mesi dopo la fine della guerra la divisione della Germania era diventata praticamente inevitabile, anche se dovevano passare ancora quattro anni fino alla definitiva separazione nel 1949. In realtà, tranne la maggioranza dei tedeschi stessi, nessuno voleva veramente una Germania unita, nonostante le parole contrarie di tutti gli alleati. In fondo, la divisione accontentò un po' tutti, a parte naturalmente i tedeschi, e creò meno problemi nella gestione della Germania vinta. La Germania era diventata oggetto della Guerra Fredda e non aveva ancora né la forza, né la reale possibilità di sottrarsi al dominio e alla concorrenza delle due superpotenze USA e URSS.
RFT e RDT
Si formarono due Germanie: RFT (ovvero Repubblica Federale Tedesca) e RDT (Repubblica Democratica Tedesca), con notevoli differenze delle condizioni sociali ed economiche tra i Lander (stati federali che compongono la Germania) dell’una e i Lander dell’altra. Le due Repubbliche ebbero origine dalle quattro zone, occupate da Francia, Regno Unito, USA, URSS. Nel 1949 la zona francese, quella britannica e quella statunitense si riunirono e dettero origine alla Germania ovest (RFT), mentre la zona dell’URSS fu denominata Germania est (RDT).
Differenze socio-economiche tra RFT e RDT
Dal 1949 le due Germanie seguironoo due modelli di sviluppo diverso: il modello socialista da parte della Germania est (più indirizzato verso la produzione e la comunità dei beni) e il modello capitalista da parte della Germania ovest (con più libertà personali e libertà nei consumi). Nel corso degli anni, però, crebbe maggiormente l’economia nella Germania ovest, così come la sua cultura fece registrare una crescita più votata alla modernità rispetto a quella della Germania est. Per molto tempo in Germania est venne impedita la libertà di espressione: il regime, per esempio, all’epoca reagì in maniera durissima ai tentativi di introdurre i “blue jeans “e il “rock and roll”. E ancora: non esistevano diritti per le donne e pochi diritti per i lavoratori. Inoltre, il livello della vita era inferiore rispetto a quello della Germania ovest, dove c’erano più libertà e sicuramente più ricchezza, determinata proprio dai maggiori consumi.
La nascita del muro di Belino
Le forti differenze nelle condizioni sociali ed economiche spingevano molti cittadini della RDT a tentare di spostarsi nella RFT. La Repubblica Democratica Tedesca iniziò a rendersi conto dell’ingente numero di persone ormai perse e, nella notte del 12 agosto 1961, decise d’innalzare un muro provvisorio, chiudendo ben 69 punti di controllo, per lasciarne aperti soltanto 12. Il giorno seguente, s’installò un filo spinato provvisorio di 155 chilometri, che separava le due zone di Berlino. I mezzi di trasporto furono bloccati e nessuno poteva attraversare la parte opposta. Nei giorni seguenti, iniziò la costruzione di un muro in mattoni e molte persone, le cui case erano ubicate lungo il confine, furono sfrattate. Con il passare degli anni, crebbe il numero dei tentativi di fuga, che a volte andarono a buon fine. Per evitare le fughe e aumentare la sicurezza, il muro fu ampliato fino a limiti insospettabili. Il Muro di Berlino si trasformò in una parete di cemento, alta circa 4 metri, con all’interno cavi di ferro, che lo resero più resistente. Nella parte superiore s’installò una superficie semisferica, per evitare che la gente potesse aggrapparsi. Accompagnava il muro la “striscia della morte”, composta da un fossato, da un filo spinato, da una strada, dove circolavano costantemente i veicoli militari, da allarmi, da armi automatiche, da torri di vigilanza e da pattuglie accompagnate da cani, operative durante tutto il giorno. Cercare di fuggire era come giocare alla roulette russa con il caricatore colmo di proiettili. Malgrado ciò, in molti cercarono di scappare! Nel 1975, i 43 chilometri del muro erano tutti accompagnati dalle misure di sicurezza della "striscia della morte".
La riunificazione
Il processo che portò le due Germanie a riunificarsi maturò nel tempo. Lentamente ci si accorse che il modello di società della Germania dell’est non era più al passo dei tempi, sia economicamente che socialmente. Contemporaneamente montarono le proteste delle popolazione, i tentativi di fughe di massa e gli scontri con le forze dell'ordine. Il 9 novembre 1989 il governo della RDT si vide costretto ad un provvedimento che, entrando in vigore nei giorni successivi, modificasse le regole per l'attraverso del confine tra le due zone di Berlino. Tuttavia la notizia filtrò attraverso i mezzi di comunicazione e la popolazione si riversò lungo il muro per attraversarlo e demolirlo.
Da quel momento iniziarono i processi politici e amministrativi per riunire tutta la Germania e farne un’unica nazione. Non fu facile mettere insieme due mentalità ormai molto diverse. Inoltre l’ex Germania dell’est era molto povera e quella dell’ovest dovette accollarsi i debiti per farne ripartire lo sviluppo. Le poche industrie della ex Germania dell’est che erano rimaste in vita furono chiuse o trasformate, ma le reali possibilità di sviluppo erano davvero esigue. Per questo molta gente emigrò nei Lander tedeschi più sviluppati e con più possibilità di lavoro. E ancora oggi la popolazione tedesca è concentrata maggiormente nella parte dell’ex Germania dell’ovest, mentre nei Lander che prima facevano parte della Germania dell’est la popolazione è solo la quinta parte del totale. Si può dire, dunque, che la popolazione tedesca non è suddivisa in maniera omogenea. Le conseguenze della separazione delle due Germanie, quindi, sono ancora visibili in queste differenze, anche se la Germania sta lentamente continuando il suo processo di riunificazione ancora oggi sotto tutti i punti di vista.