SOGNANDO LA SICILIA Il viaggio d'istruzione tanto atteso ....
Docente: Prof.ssa Patrizia De Leonardis
5 giugno 2020
Penelope, Didone e Andromaca rappresentano tre modi diversi di amare, di sentire, di vivere. Le tre figure partono dallo stesso sentimento, l’Amore, ma questo viene vissuto in maniera completamente differente da ognuna di loro.
Penelope è una donna retta, giusta, razionale, che non perde mai la sua forza, la sua speranza. Ella resta fiduciosa e fedele, dritta nelle intemperie, ferma nella tormenta, trova sempre il coraggio e supera le difficoltà con intelligenza e astuzia (degna moglie di Odisseo!)
Didone è la più fragile, la più tormentata. Ne ha passate e superate tante, è una regina, quindi una donna forte e potente, ma perde completamente la sua razionalità quando viene abbandonata dal suo amore, Enea. L’amore la trasforma, la rende più debole. Invece di pensare ai suoi doveri nei confronti del suo popolo, si fa inghiottire dal tormento del suo sentimento. Non sente la responsabilità dell’essere regina di un popolo. La sua anima è una tempesta che la travolge e la stravolge. Il suo amore è una passione che la consuma, che diventa violento e feroce, fino ad ucciderla. Didone perde la sua lucidità e si fa trasportare dai sentimenti che le scoppiano nel cuore. Il suo amore diventa follia e vendetta, non resta amore, come per Penelope e Andromaca.
Andromaca è la più “umana”, la più amabile. Altruista e affettuosa, ella genera compassione, pena, ci intenerisce come moglie, madre, figlia, sorella. Tocca il nostro cuore con il suo. E noi ci ritroviamo a soffrire per lei, con lei. Impotente e sola, non si lascia divorare dal dolore e non smette di avere il coraggio di andare avanti. Mai ,la sua sofferenza atroce e i suoi affanni sono causa di gesti folli o insensati e irrazionali, come per Didone. Il dolore che scaturisce dall’amore non la porta alla follia, ma alla rassegnazione, alla sopportazione, all’adattamento. Sente fortemente la responsabilità dell’essere madre sola, moglie, vedova. Una resposabilità che non la fa sentire schiacciata, ma anzi, la sostiene e la rinforza. Il suo dolore profondo, la sua paura ci trasmettono tenerezza, ci commuovono. Il suo coraggio, il suo orgoglio, ci rincuorano.
L’amore porta a tutte e tre le donne: dolore, paura, sofferenza.
La capacità di affrontare questi sentimenti sono diversi: con coraggio e razionalità, per Penelope, con sopportazione e accettazione per Andromaca, con furia folle per Didone, che è l’unica che non si piega, ma si spezza.
Le tre donne, se vogliamo, rappresentano l’umanità intera: tutti noi siamo potenzialmente uguali, ma praticamente tanto diversi. Forti e fragili, coraggiosi e indifesi, razionali e folli.