Con il tuo corpo
Noi possiamo pregare in piedi, come sta scritto: “Il pubblicano stava in piedi a distanza” (Lc 18,13); possiamo pregare in ginocchio, come leggiamo negli Atti degli apostoli: “Stefano piegò le ginocchia e gridò a gran voce: ‘Signore, non imputare loro questo peccato’” (At 7,60), oppure stando seduti, sull’esempio di David e di Elia.
Inoltre, se non potessimo pregare anche da coricati, non ci sarebbe stato tramandato nei salmi: “Ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, bagno di lacrime il mio letto” (Sal 6,7).
Quando infatti ci disponiamo a pregare, noi assumiamo la posizione corporale più appropriata per favorire gli affetti dell’anima
Una specificità: il corpo nelle sue componenti fisiche e spirituali, poiché “il simbolo per eccellenza è il corpo umano. Esso contiene la realtà spirituale dell’uomo, e questi la esprime naturalmente attraverso atteggiamenti, gesti, attraverso i tratti del volto”
da "Pregare con il corpo", di CATHERINE AUBIN, Ed. Quiqaion, p. 12
1. Gesti, Posture del Corpo e Silenzio 🧘
Analisi Simbolica: Studiare il significato di gesti come l'inchino, la prostrazione, le mani giunte o alzate, il segno della croce. Qual è la loro funzione (adorazione, richiesta, ringraziamento)?
Approccio Interreligioso: Confrontare la postura della preghiera (es. inginocchiarsi nel Cristianesimo, Salat nell'Islam, mudrā nel Buddismo/Induismo).
Focus sul Silenzio: Il silenzio come forma di comunicazione religiosa. Esempi di meditazione, contemplazione e digiuno del parlare.
Domanda Guida: In che modo il corpo diventa linguaggio e mezzo di contatto con il sacro?
Posizioni del corpo nella liturgia cristiana La prostrazione Il segno della croce
Islam: le posizioni del corpo nella Salat, Le posizioni della preghiera islamica
Induismo: le posizioni dello yoga (Asana)
Buddhismo: la posizione del loto (Padmasana)