“Vogliamo riportare sulla vetta del monte Summano, che come sentinella avanzata protegge la pianura vicentina, quella Croce che fu sradicata dalla tremenda bufera della guerra ed innalzarla a perenne segno di pace sopra le valli ove più feroce fervette la mischia. Vogliamo implorare dalla Beata Vergine la cessazione delle lotte fraterne che insanguinano la nostra penisola ed il ritorno della pace cristiana tanto auspicata.”
Fu questa la risposta che i giovani di AC diedero all’appello del Vescovo Rodolfi, per ricostruire la croce del Monte Summano, divelta a causa della guerra. Il 20 agosto 1922 furono dodicimila i fedeli che si recarono in pellegrinaggio, con la presenza di tutti gli stendardi delle associazioni parrocchiali, posando la prima pietra della nuova Croce e per prendere parola su qualcosa che stava loro a cuore: la ricerca di pace, la fede nel Cristo risorto, il desiderio di fraternità tra gli uomini.
Cent’anni l'Azione Cattolica Diocesana fa memoria di questa storia di cui si sente erede e chiamata a raccogliere il testimone.
Gli articoli qui riportati sono presi dallo Speciale Summano n. 1 (Leggi)
Intervista di Dino Caliaro, Presidente AC Vicenza