Guardando il video delle due serate tenute da Roberto Benigni in piazza a Firenze sul tema dei Dieci Comandamenti, scegliete uno dei dieci comandamenti e, ascoltata la spiegazione fornita dall'artista, (trovate qui allegato un foglio con la scansione dei minuti), lasciate un vostro commento personale: se vi ha stimolato, sorpreso, se avete scoperto qualcosa, se vi si è aperta qualche "finestra".
Moni Ovadia è stato ospite della tappa di San Giustino del Festival dei Cammini di Francesco 2023. Durante la manifestazione, l'artista ha preso parte all'evento intitolato "Nel nome del padre, da Abramo alla Generazione Z", in cui ha parlato del ruolo della figura paterna insieme allo psicologo Matteo Lancini.
L'intervento di Moni Ovadia all'evento "BASTA ARMI - L'Italia ripudia la guerra" a Roma.
Gad Lerner: aiutiamo il futuro di Israele dando spazio al dissenso
Gaza: Odio e amore per Israele
Gad Lerner
Feltrinelli Editore - 256 pagine
“Muori Sansone con tutti i filistei!” È a Gaza che la Bibbia colloca il celebre episodio in cui il guerriero ebreo perde la vita fra le macerie insieme ai nemici: il popolo dei filistei che dà il nome alla Palestina moderna. È da Gaza che il 7 ottobre 2023 hanno sconfinato le milizie di Hamas per compiere in Israele il più terribile massacro di ebrei dal tempo della Shoah. È sugli abitanti di Gaza che il governo Netanyahu ha scatenato una sanguinosa offensiva militare con il risultato di screditare la reputazione di Israele e isolarlo come mai prima d’ora. Gaza, insomma, oltre che un luogo è diventata il simbolo di una contesa che assume nel mondo dimensione culturale e morale. Gad Lerner si misura con il fanatismo identitario che ha contagiato i due popoli in guerra. Da ebreo per il quale Israele ha significato salvezza, deve fare i conti con l’esclusivismo e il tribalismo della destra sionista. Le spaccature della società israeliana, il rinchiudersi in se stesse delle Comunità ebraiche della diaspora, che si sentono incomprese e lanciano accuse di antisemitismo a chi solidarizza con i palestinesi, lo riportano alle domande cruciali che già si poneva Primo Levi: che futuro può avere questo Israele? Che funzione può esercitare il filone ebraico della tolleranza? Un libro sincero e necessario per non finire arruolati negli stereotipi delle opposte fazioni, preludio di ogni guerra. “Si può vivere in paradiso sapendo di avere l’inferno accanto?”