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Il periodo che ti accingi a studiare è fondamentale per comprendere il mondo in cui vivi oggi: è lì che esso affonda le sue radici.
Rispetto al passato il Novecento si distinse perché per la prima volta i conflitti tra le nazioni e quelli tra diverse categorie sociali all'interno delle singole nazioni si scatenarono una nuova bandiera: in nome di l'ideologia.
1. Il ruolo delle ideologie
In quest'epoca si affermarono e si scontrarono due opposte ideologie: il comunismo e il fascismo (con la sua variante del nazismo).
Secondo chi ne apprezza il valore ideale, l'ideologia è un metodo di analisi e di critica di un sistema sociale che fornisce un programma ai movimenti che intendono rivoluzionario
La sua applicazione pratica, però, fu talmente disastrosa che i suoi denigratori la definiscono invece un sistema astratto di idee incurante della realtà, che porta al fanatismo e fornisce la giustificazione di ogni eccesso.
2. I diversi valori delle due ideologie
Comunismo e nazi-fascismo partirono da basi opposte.
Il comunismo riteneva che la classe rivoluzionaria fosse la classe operaia, voleva abbattere il capitalismo e realizzare l'uguaglianza ponendo fine alla proprietà privata.
Il nazi-fascismo riteneva invece che la classe rivoluzionaria fosse la classe media; come i futuristi, odiava i capitalisti e il clero, ma non voleva né abolire la proprietà privata né abbattere il sistema economico, bensì dirigerlo trasferendo allo Stato le industrie di base e le banche più importanti.
Il comunismo era internazionalista perché esaltava la rivoluzione operaia mondiale ed era pacifista perché riteneva che le guerre tra nazioni avvantaggiassero solo i capitalisti.
Il nazi-fascismo era nazionalista ed esaltava la guerra tra le nazioni.
Il comunismo credeva nella dignità della donna e permetteva il divorzio e l'aborto; il nazi-fascismo esaltava la famiglia, dominata dal padre, e relegava la donna unicamente al ruolo di madre.
Entrambi, tuttavia, sottrassero ai genitori l'educazione dei figli per fare uomini nuovi" asserviti al regime.
3. Il totalitarismo
Queste due ideologie tanto diverse confluirono entrambe nello stesso risultato: uno Stato totalitario.
È stato definito totalitario un sistema volto al completo annientamento della coscienza individuale e al totale asservimento dell'individuo. Lo si ottiene attraverso:
• l'imposizione di un partito unico attraverso l'eliminazione di tutte le forze di opposizione;
• una propaganda martellante e capillare;
• un indottrinamento che comincia già in tenerissima età sia a scuola sia in organizzazioni giovanili che impegnano l'intero tempo libero;
• il terrore indiscriminato, esteso a tutta la popolazione;
• il culto della personalità che si ottiene magnificando i successi veri o falsi della narione e riconducendoli tutti ai meriti del capo.
L'annullamento dell'individuo ha come scopo l'identificazione totale del popolo con il suo dittatore e l'esecuzione immediata e acritica di parole d'ordine alle quali, in condizioni normali, molti non si piegherebbero mai. Mentre stalinismo e nazismo furono regimi totalitari, diversi storici sostengono che il fascismo fu una dittatura ma non un totalitarismo (sebbene fosse anch'esso basato sul culto della personalità, l'indottrinamento ecc.), perché in Italia l'azione di Mussolini dovette tener conto di due limitazioni:
• la presenza della monarchia (il re, almeno formalmente, rappresentava un'autorita superiore a quella del duce);
• il consenso della Chiesa, ottenuto concedendole numerose libertà e grandi privilegi.
4. Ateismo, paganesimo e razzismo
Il totalitarismo sovietico era ateo, distrusse le chiese e vietò il culto.
Il totalitarismo nazi-fascista era "pagano" ed ebbe rapporti difficili sia con la Chiesa cattolica sia con quella protestante, ma più che le religioni perseguitò le "razze" ritenute inferiori: quella ebraica, innanzitutto, poi quella slava.
5. Dalla teoria alla pratica
In Russia gli uomini che avevano guidato il Partito comunista tradirono tutti i princìpi che ispirarono l’ideologia. Condivisibili o no, tuttavia, si può capire come gli ideali di internazionalismo, pacifismo, uguaglianza, felicità costituissero per operai e intellettuali una vera e propria fede, cementata dalle lotte comuni, dai caduti, dalla solidarietà reciproca.
Proprio questa fede li rese poi sordi a tutti i segnali d'allarme che, tardi e lenta mente, cominciarono a trapelare dall'Unione Sovietica, il Paese che realizzò per primo il cosiddetto "socialismo reale"
In Italia il fascismo, diventato regime, abbandonò gran parte del suo estremismo facendo cadere innanzitutto l'ostilità contro i capitalisti e contro il clero, dei quali anzi cercò e ottenne il consenso.
In Germania il nazismo fu il più coerente a se stesso, con le conseguenze che presto potrai analizzare.
1. Ascolta bene il video.
2. Schematizza l'argomento.
3. Rispondi a queste domande sul quaderno:
Quali furono i regimi totalitari in Europa?
Che cosa si intende con il termine "totalitarismo"?
Di quale tipo di ideologia si tratta?
Quali erano i simboli di ciascun regime?
Cosa esaltava ciascun regime?
Come venivano controllati i cittadini?
A cosa mirava la propaganda?
Questo video ti aiuterà a ripassare l'argomento.