I graffiti della prigione del castello di Chinon


di Guillam de B.

Il paese di Chinon
Il paesino di Chinon è un comune francese che oggi conta oltre 8.000 abitanti ed è situato nel dipartimento dell'Indre e Loira, nella regione del Centro, a sud ovest di Tours. La cittadina è collocata all'incontro dei due fiumi, la Loira e la Vienne, la parte turistica è al livello del fiume, mentre il famigerato Castello sovrasta i tetti delle case ed è stato realizzato in una collina alle spalle del paese. Le torri del Castello, che si incontrano dopo essere usciti dall'ascensore che parte dal paese, incutono un timore reverenziale e lasciano immaginare quale doveva essere il rigore delle prigioni dove alcuni templari, compreso il Gran Maestro J. De Molay, vennero rinchiusi nel 1307 quando, dopo l'arresto avvenuto a Parigi, dovevano essere scortati a Poitier, dove in quel momento risiedevano sia Clemente V che Filippo il Bello. All'interno del Castello c'è una torre centrale, sicuramente il posto più sicuro dell'inquietante fortezza, denominata Torre Coudray ed è lì che si trovano i famosi graffiti dei quali molti autori hanno scritto e provato ad interpretare. 
La torre Coudray

Ingresso al castello

La mia intenzione non è fornire una chiave di lettura sugli stessi che potrebbe risultare soggettiva e non fondata su accertati documenti storici. Vorrei soltanto affiancare detti segni ad altri graffiti trovati in luoghi diversi per stimolare la riflessione del lettore e comunque utilizzare più le foto delle parole. Come primo graffito rileviamo la triplice cinta che non è forse il più importante, ma è quello più comune; in genere si trova disegnato dietro la scacchiera e difficilmente può essere stato fatto per un gioco.

Triplice cinta di Chinon
Triplice cinta di Arcidosso

Una cosa infatti che vale per tutti i graffiti è che spesso questi sono stati incisi ad altezze anomale che implicano il desiderio dell'autore (chiunque esso sia) di eliminare dalla mente dell'osservatore la possibilità che tali incisioni siano state fatte per “trascorrere il tempo” o peggio ancora “per gioco”. A parte il fatto che un Cavaliere Templare accusato di eresia e prossimo alla morte, chiuso in una prigione come quella della torre Coudray, ritengo abbia avuto poca voglia di giocare, la posizione dei graffiti è spesso collocata nella strombatura delle feritoie. Tale collocazione farebbe pensare, per quanto riguarda la triplice cinta, come ad una possibile meridiana per calcolare il trascorre del tempo attraverso i raggi solari o lunari. Nella torre esistono anche alcune variazioni della triplice cinta che, paradossalmente, ritroviamo nella torre di Arcidosso, in una stanza sotto il livello del piano terra, incisa in quello che sembra un davanzale della finestra e che in passato aveva delle sbarre, forse per indicare un corpo di guardia od una prigione. 

Numerosi sono i simboli araldici a forma di scudo che tralascio perchè a mio giudizio scarsamente significativi, così come le molte croci disegnate nei modi più disparati. Un segno invece che mi sembra interessante è quello del ferro di cavallo “penetrato” da quella che ipotizziamo essere una goccia; questo segno, inciso nella strombatura della feritoia della Torre Coudray è presente anche nella chiesa di S Maximin, chiesa all'interno della quale si trova una pseudo tomba della Maddela e quello che si dice essere il suo teschio. 

Ferro di cavallo nella torre di Chinon

Completano la saga delle incisioni quelle ritenute più importanti e cioè le due figure con quella piccola avvolta dal cigno ed il frate, con un orecchio inciso in modo particolare e con lo sguardo rivolto verso una mandorla mistica finemente scavata. 


Come dicevo sopra non voglio dare interpretazioni (anche perchè non sarei capace), ma sono convinto che i templari rinchiusi nel Castello di Chinon e prossimi alla morte hanno voluto lasciare ai posteri un messaggio importante.


Non Nobis Domine Non Nobis.......

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