Lo Stephansdom, o Duomo di Santo Stefano, è uno dei simboli più iconici di Vienna e uno dei più importanti edifici gotici dell’Austria. Situato nel cuore del centro storico della città, in Stephansplatz, rappresenta un punto di riferimento sia religioso che culturale, oltre a essere una meta turistica di grande richiamo.
La storia del Duomo risale al XII secolo, quando venne costruita una chiesa romanica dedicata a Santo Stefano. Tuttavia, gran parte dell’edificio attuale risale al XIV e XV secolo, durante il periodo gotico. La sua costruzione fu sostenuta dai cittadini viennesi e subì numerosi ampliamenti e restauri nel corso dei secoli, soprattutto dopo i danni causati durante la Seconda guerra mondiale.
L’architettura dello Stephansdom è prevalentemente gotica, con elementi romanici risalenti alla struttura originaria. Il suo elemento più caratteristico è la torre sud, alta 136 metri, che per secoli è stata l’edificio più alto di Vienna. La facciata è decorata da numerose statue e motivi ornamentali, mentre il tetto a spiovente è ricoperto da oltre 230.000 tegole smaltate che formano motivi geometrici e lo stemma dell'Austria.
L’interno del Duomo è maestoso e solenne. Ospita numerose cappelle, altari laterali e opere d’arte, tra cui l’altare maggiore barocco, il pulpito gotico di Anton Pilgram e la tomba dell’imperatore Federico III. Di particolare interesse sono anche le catacombe sotterranee, dove sono conservate urne contenenti organi interni di membri della famiglia imperiale asburgica.