BYOD: La Scuola del Futuro è già Qui
Tablet e computer personali rivoluzionano le lezioni con il progetto BYOD.
Da tre anni il nostro Istituto ha attivato il progetto BYOD , acronimo di “Bring Your Own Device” , che in italiano significa “porta il tuo dispositivo digitale” . Questo progetto permette ad ogni alunno, previa autorizzazione dei genitori, di portare a scuola un proprio dispositivo (tablet o computer) per finalità esclusivamente didattiche.
Grazie al BYOD, possiamo realizzare attività come la stesura degli articoli per Dedalo News, collaborare a progetti internazionali su eTwinning e creare presentazioni digitali per varie materie.
Come in ogni progetto scolastico, ci sono alcune regole fondamentali per garantire il buon funzionamento e il rispetto delle attività:
💥I dispositivi si possono utilizzare solo ed esclusivamente per scopi didattici e sempre su indicazione del docente (niente Brawl Stars !).
👀È vietato scattare foto a compagni e professori, perché, dopotutto, nessuno è una celebrità!
‼️Da quest'anno, però, c'è una grande novità: i telefoni cellulari non sono più ammessi tra i dispositivi autorizzati .
Questo cambiamento è stato introdotto a livello nazionale l'11 luglio di quest'anno, quando il Ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha sottolineato come gli smartphone siano una fonte di distrazione. Con una circolare, ne ha vietato l'uso nel primo ciclo d'istruzione (dall'infanzia alla scuola secondaria di primo grado), evidenziando i possibili effetti negativi dell'uso eccessivo dei cellulari sullo sviluppo cognitivo degli studenti. Maggiori dettagli si possono trovare qui .
Anche il nostro Istituto ha adottato queste nuove direttive ministeriali, pur mantenendo l'obiettivo di favorire la tecnologia educativa attraverso il BYOD.
Le opinioni degli studenti
Abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi della 3^B della scuola secondaria di Cingia de' Botti cosa ne pensavano del progetto.
Matteo Spagnoli : “Portare il proprio dispositivo a scuola è davvero utile per attività didattiche, come presentazioni e lavori di studio.”
Damanbir Singh : “Mi piace questa iniziativa perché fa sentire la scuola più tecnologica e all'avanguardia.”
Matilde Fazzi : “Secondo me, usare dispositivi personali invoglia di più a studiare, perché è qualcosa che sentiamo più vicino a noi. Inoltre, è molto utile per acquisire competenze digitali, che oggi sono sempre più richieste.”
Yassmine Boubnan : “Penso che stimola l'attenzione. Passare due ore solo sul quaderno può essere noioso, mentre con i dispositivi è tutto più coinvolgente.”
La Prospettiva dei Docenti
Anche i nostri insegnanti hanno condiviso le loro opinioni sul progetto, offrendoci una visione complementare sull'importanza di ampliare le dotazioni digitali.
Prof.ssa Salvini : “Il BYOD è funzionale alle esigenze digitali del plesso. Abbiamo pochi PC e tablet scolastici, quindi la possibilità di utilizzare dispositivi personali agevola le attività informatiche e garantisce uno svolgimento regolare delle lezioni. Tuttavia, penso che sia un peccato non poter utilizzare più i cellulari. abbiamo iniziato un bel percorso di responsabilità, ei ragazzi stavano imparando a usarli anche per fini didattici.”
Prof.ssa Brunazzi : “Sono assolutamente favorevole al BYOD. Grazie a questo sistema, tutti gli studenti hanno la possibilità di lavorare contemporaneamente, sia in modo individuale che collaborativo. È un'ottima soluzione per superare i limiti delle dotazioni scolastiche.”
Il progetto BYOD rappresenta un'importante opportunità per noi studenti e speriamo che venga mantenuto attivo anche in futuro, per le generazioni che verranno. Perché la tecnologia, se usata con consapevolezza, può davvero fare la differenza nell'educazione.
Tanushka, Namneet, Gurveer, Marco
3B scuola secondaria Cingia de' Botti