Una mattina di pura adrenalina, quando lo sport diventa sfida e passione.
Adrenalina e talenti
La corsa campestre di Casalmaggiore
L’immancabile appuntamento che ogni anno gli studenti delle scuole medie hanno con la corsa campestre anche questa volta ha riempito l’Eco Ostello Interflumina di Casalmaggiore in zona Santa Maria, il 21/11/2024, giovedì mattina, dalle ore 8:30 fino a mezzogiorno.
Hanno partecipato a questa imperdibile corsa studenti dalla prima alla terza media, divisi in diversi gruppi tra maschi e femmine con un percorso differenziato sulla base dei partecipanti: 800 m per le classi prime, 1300 m per le terze femminili e abbiamo chiuso in bellezza con le terze maschili che hanno corso ben 1700 m.
La corsa campestre oltre ad essere un momento di svago per molti studenti può anche servire per scoprire nuovi talenti; basta pensare – ad esempio – alla medaglia olimpica Fausto Desalu che venne scoperta proprio in una gara simile quando era poco più che un bambino.
A questa fantastica gara hanno partecipato molte scuole come Torrile, Colorno, Viadana, Bozzolo, Sabbioneta, Piadena Drizzona, Rivarolo del Re, Casalmaggiore e ovviamente Gussola (cioè… i migliori!).
In questa corsa vengono premiati i primi sei atleti e i primi tre istituti comprensivi classificati, a questo proposito abbiamo l’onore di avere qui tra noi uno dei vincitori: Raffaele Cannavo, alunno della classe 2^A del plesso di Cingia.
Raffa, ti è piaciuto partecipare alla corsa campestre?
“Sì, perché amo le sfide, sono super competitivo e mi piace molto correre (anche perché sono portato).”
Come ti sei sentito ad arrivare primo?
“Mi sentivo soddisfatto e anche libero ma soprattutto molto stanco dopo la lunga corsa”
L’anno prossimo riproverai questa impresa?
“Sì ovvio, è stata una bella sfida”
Grazie di tutto.
Ci sono due tipi di studenti che partecipano alla campestre: il primo è competitivo come non mai e vuole dare sempre il meglio di sé; l’altro si iscrive solo per saltare la scuola. Tanti pensano che la campestre sia stancante, faticosa e “fredda”, nel senso che correre a novembre all’aperto ti fa gelare il sangue, ma altri pensano che sia un momento di competitività e sfida ed è qua che si vedono i veri campioni.
Abbiamo intervistato anche Marco Barbieri, partecipante, alunno della 3^B di Cingia.
Come ci si sente prima di correre?
“Mi sono sentito agitato, perché non sapevo cosa sarebbe successo, potevo cadere, arrivare primo o anche ultimo”.
Le sensazioni dopo la corsa?
“Molto affaticato, ma allo stesso tempo mi sono sentito bene perché mi sono comunque divertito.”
Avevi ansia?
“Sì, perché avevo paura di non farcela e arrendermi, data la dura corsa.”
Come ti è sembrato il meteo, avevi freddo? La strada su cui correvi era piana o ti sei trovato in difficoltà?
“Per il meteo era tutto ok, non avevo particolarmente freddo. Riguardo alla strada mi sono trovato in difficoltà perché era molto ripida e faticosa soprattutto all’inizio per la dura salita che mi ha sfiancato.”
Ed ora il momento più emozionante, il nostro Raffaele che taglia il traguardo:
https://drive.google.com/file/d/1x_qUBMJux8mneV7wdarOReQBje6wpJ-5/vie
Matteo, Eleonora, Emma
3B Cingia de' Botti