La frequenza cardiaca (F.C.) è il numero di battiti per minuto del cuore. Il valore considerato normale nell’adulto sano a riposo è compreso tra 60 e 85 battiti cardiaci al minuto.
Esistono fattori che incrementano la FC:
1. le emozioni (rabbia, eccitabilità),
2. l’esercizio fisico,
3. l’aumento della temperatura,
4. la disidratazione.
Le condizioni che invece decrescono la frequenza sono:
1. l’ipotermia,
2. le disfunzioni del sistema nervoso,
3. alcuni farmaci (beta bloccanti, digitale).
Indice della frequenza cardiaca e del suo ritmo è il polso.
Il cuore durante la contrazione dei ventricoli (sistole) pompa il sangue in aorta: la forza con la quale il sangue entra in questa arteria determina la tensione sulle pareti dell’aorta stessa la quale, prima si dilata e poi si contrae generando un’onda di flusso che viene percepita nelle arterie come polso.
L’onda del polso è influenzata da:
• Elasticità dei grossi vasi
• Viscosità del sangue
• Resistenze periferiche (arteriolari e capillari)
• Il numero dei battiti al minuto e la qualità delle pulsazioni arteriose indicano il carico e l’efficienza del lavoro cardiaco.
• La presenza e la qualità del polso periferico connotano lo stato del sistema vascolare periferico.
Il polso si apprezza in qualunque zona del corpo umano in cui un’arteria superficiale poggia su un piano osseo.
Al di sopra di questa frequenza si parla di tachicardia, quando cioè il cuore batte troppo veloce, mentre al di sotto si parla di brachicardia, quando cioè il cuore batte più lentamente.
La bradicardia consiste nel rallentamento del battito cardiaco al di sotto dei livelli normali. Il numero di battiti del cuore al minuto (frequenza cardiaca) è controllato da segnali elettrici trasmessi attraverso il tessuto cardiaco. A riposo, la frequenza del battito del cuore è regolare e, generalmente, è compresa tra le 60 e le 100 pulsazioni al minuto. Si parla di bradicardia, quando la frequenza cardiaca è inferiore a 50 battiti al minuto.
La bradicardia è comune nelle persone che effettuano sport a livello agonistico; questa forma non rappresenta motivo di preoccupazione.
Diventa una malattia quando il rallentamento della frequenza cardiaca non consente al cuore di pompare abbastanza sangue nel corpo e il cervello e gli altri organi non ricevono il rifornimento di ossigeno di cui hanno bisogno. Di conseguenza, possono verificarsi alcuni disturbi (sintomi):
sensazione di mancamento o svenimento (sincope)
debolezza
fatica
respiro corto
dolore al petto
problemi di confusione mentale
facile affaticamento durante l'attività fisica
La tachicardia consiste nell'aumento del numero dei battiti del cuore al minuto (frequenza cardiaca) in condizioni di riposo.
È un disturbo (sintomo) abbastanza comune.
La frequenza cardiaca è controllata da segnali elettrici trasmessi attraverso il tessuto cardiaco. In condizioni di riposo la frequenza del battito del cuore è regolare e, generalmente, è compresa tra 60 e 100 pulsazioni al minuto.
Si parla di tachicardia quando la frequenza cardiaca è superiore a 100 battiti al minuto. Aumenta, temporaneamente, durante l'esercizio fisico, in condizioni di stress, per traumi o malattie che inducono lo stato febbrile (tachicardia sinusale), per poi tornare nella norma.
Episodi di tachicardia sono, quindi, comuni e generalmente non rappresentano motivo di allarme.
Diventa una malattia, invece, quando il cuore batte più velocemente del normale nelle camere superiori (atri) o inferiori (ventricoli), o in entrambe, a riposo e in assenza delle condizioni sopra descritte. Si verifica quando un'anomalia nel cuore produce segnali elettrici molto frequenti che causano un aumento della frequenza cardiaca (aritmia).
Esistono diversi tipi di tachicardia di natura patologica (aritmia). I più comuni sono:
flutter atriale
tachicardia parossistica sopraventricolare (TPSV)
tachicardia ventricolare
fibrillazione ventricolare
Quando il cuore batte troppo velocemente, non è in grado di pompare in maniera efficace il sangue in tutto il corpo e, conseguentemente, gli organi e i tessuti dell’organismo non ricevono più il necessario quantitativo di ossigeno. Ciò può causare la comparsa di disturbi (sintomi) come:
respiro corto
senso di svenimento
palpitazioni, battito cardiaco irregolare o una sensazione di fastidio al petto
dolore al petto
svenimento (sincope)
È il numero di battiti per minuto e corrisponde quindi al numero delle contrazioni cardiache in un minuto
· Normale: I valori normali di F.C. sono i seguenti:
Età FC (battiti per minuto)
Neonati 70 – 190 bpm
Bambini 80 – 120 bpm
Adulti 60 -80 bpm
· Rapido: Quando la frequenza cardiaca supera i 100 battiti al minuto si parla di Tachicardia (polso rapido).
· Lento: Quando la frequenza cardiaca è minore di 60 Battiti al minuto si parla di Bradicardia (polso lento)
È rappresentato dalla forza o ampiezza del polso, cioè dalla forza che l'onda di pressione del flusso sanguigno esercita contro la parete elastica dell'arteria
· Pieno: quando si avverte un onda (pulsazione) forte al di sotto dei polpastrelli che palpano il polso
· Debole: quando si avverte un onda (pulsazione) fievole e ridotta al di sotto dei polpastrelli che palpano il polso
Esprime il rapporto esistente tra i singoli battiti del polso
· Regolare: quando l'intervallo tra le singole pulsazioni rimangono costanti (Ritmico)
· Irregolare: quando gli intervalli tra le singole pulsazioni non sono costanti (Aritmico)
È rilevabile in tutte le zone in cui le arterie scorrono in prossimità della superficie cutanea e possono essere agevolmente “premute” contro una struttura rigida sottostante (osso o muscolo). Generalmente il polso viene rilevato in sede radiale
Misurazione del polso: SEDI
I polsi più comunemente accertati sono:
1. TEMPORALE
2. CAROTIDEO:
3. APICALE:
4. BRACHIALE:
5. RADIALE:
6. FEMORALE:
7. POPLITEO:
8. TIBIALE POSTERIORE:
9. PEDIDIO DORSALE:
l’arteria temporale decorre in prossimità dell’osso temporale, sopra e lateralmente all’orecchio (sito utilizzato nei bambini)
l’arteria carotidea decorre lungo il margine mediale del muscolo sternocleidomastoideo, nella metà inferiore del collo, evitare la parte alta del collo per non stimolare i seni carotidei e conseguente bradicardia (sito utilizzato quando gli altri non sono palpabili: shock, arresto cardiaco)
la contrazione del ventricolo cardiaco sinistro corrisponde al 5° spazio intercostale lungo la linea emiclaveare sinistra (sito utilizzato nell’aritmia)
Rilevazione del polso apicale
• Predisporre un orologio, foglio, penna e fonendoscopio
• Posizionare la persona sdraiata
• Riscaldare la campana dello strumento tra le mani
• Porre il fonendoscopio al livello del 5° spazio intercostale sull’emiclave sinistra.
• Contare le pulsazioni per minuto e registrarle
l’arteria brachiale decorre fra il solco dei muscoli bicipite e tricipite, nella parte interna del braccio nella fossa antedecubitale (sito utilizzato per rilevare la pressione arteriosa o per accertare la circolazione dell’avambraccio)
l’arteria radiale decorre in prossimità dell’articolazione del polso dal lato del pollice (sito comunemente utilizzato in ambito clinico per rilevare il polso periferico o per accertare la circolazione della mano)
Tecniche di rilevazione Rilevazione del polso radiale
• Predisporre orologio, foglio, penna
• Posizionare la persona sdraiata o seduta
• Far distendere il braccio in posizione comoda
• Porre i polpastrelli di indice, medio e anulare sulla faccia interna del polso, lungo l’arteria radiale, esercitando una leggera pressione.
• Contare le pulsazioni per minuto e registrarle.
l’arteria femorale decorre subito sotto il legamento inguinale, a metà tra la spina iliaca antero-superiore e la sinfisi pubica, è necessario una palpazione profonda (sito utilizzato per rilevare il polso periferico in caso di shock o per accertare la circolazione dell’arto inferiore)
l’arteria poplitea decorre dietro il ginocchio nella fossa poplitea (sito utilizzato per accertare la circolazione della gamba)
l’arteria tibiale posteriore decorre nel lato interno della caviglia, al di sotto del malleolo posteriore (sito utilizzato per accertare la circolazione del piede)
arteria pedidia dorsale decorre sul dorso del piede tra i tendini estensivi dell’alluce e del primo dito (sito utilizzato per accertare la circolazione del piede)
I FATTORI che INFLUENZANO il polso
La comprensione dei fattori che influenzano il polso aiuta l’infermiere ad accertare e interpretare accuratamente il significato delle variazioni:
1. ETA’: nei neonati la frequenza media è di 130 battiti al minuto e può variare marcatamente con il respiro, aumentando con l’inspirazione e diminuendo con l’espirazione, così pure nei bambini. Negli adulti normalmente la frequenza corrisponde tra 60 e 80 battiti al minuto;
2. ESERCIZIO FISICO: a breve termine comporta un aumento della frequenza, un atleta allenato presenta valori normali più bassi della popolazione;
3. POSTURA: stare in piedi o seduti comporta una frequenza più elevata che stare sdraiati;
4. STRESS: dolore, ansia possono aumentare la frequenza in quanto si verifica una stimolazione del sistema nervoso simpatico;
5. SOSTANZE STIMOLANTI: abuso di caffè, alcool, tabacco possono aumentare la frequenza per stimolazione del sistema nervoso simpatico;
6. EMORRAGIA: la riduzione del volume ematico comporta un aumento della frequenza in quanto si verifica una stimolazione del sistema nervoso simpatico per compensare e ripristinare una corretta ossigenazione dei tessuti;
7. FEBBRE: nei rialzi febbrili si ha un aumento di 8-10 battiti cardiaci ogni grado di temperatura febbrile. In caso di tifo, meningiti o ipertensione endocranica si può però avere una bradicardia relativa, nel senso che l’aumento di frequenza è minore di quanto dovrebbe essere in rapporto al rialzo febbrile. Nelle ipotermie si ha una riduzione della frequenza;
8. FARMACI: digitale, betabloccanti, calcioantagonisti o altri farmaci ad azione cardiaca possono ridurre la frequenza, altri come i diuretici che riducono il volume intravascolare possono aumentarla. Altri farmaci mimano o inibiscono gli effetti del sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico): i cosidetti simpaticomimetici possono aumentarla, come pure l’atropina che inibisce però il parasimpatico;
9. PATOLOGIE: alcune causano aumento della frequenza (scompenso cardiaco, anemia, ipertiroidismo, collasso cardiocircolatorio, asma, patologia polmonare ostruttiva cronica) altre causano riduzione della frequenza (blocco atrio-ventricolare). In alcuni casi la bradicardia può essere falsa come nelle fibrillazioni atriali o in presenza di extrasistoli (rilevazione del polso apicale)
SITOGRAFIA:
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/b/bradicardia
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/t/tachicardia
https://www.medicina360.com/immagini/tachicardia_700x525.jpg
https://www.medicina360.com/immagini/bradicardia-sinusale_700x525.jpg
https://slideplayer.it/slide/978082/3/images/8/POLSI+PERIFERICI+BRACHIALE+RADIALE.jpg
https://www.soccorritori.ch/wp-content/uploads/2021/02/sguardi4a.jpg