è Il processo attraverso cui si ottiene la distruzione di microrganismi patogeni quali virus, funghi, etc. presenti in determinati ambienti o su taluni substrati. Può essere attuata attraverso mezzi fisici (calore, raggi UV, ultrasuoni) o chimici (acidi, alcoli, aldeidi), ma in ogni caso va praticata sui materiali precedentemente detersi, in quanto cariche microbiche elevate potrebbero interferire con l’efficacia del disinfettante.
Premesso che la scelta del disinfettante da utilizzare non è affatto semplice, anche in virtù delle differenti caratteristiche e proprietà specifiche dei vari prodotti disponibili sul mercato, si può comunque affermare che il disinfettante ideale è quello che:
Distrugge rapidamente e in maniera certa i germi patogeni;
Non altera l’oggetto, la superficie, il materiale da disinfettare;
non è tossico né pericoloso per l’uomo;
È poco costoso e facile da utilizzare.
Sulla confezione devono esser riportante tutte le informazioni concernenti i fattori che potrebbero condizionare l’efficacia del prodotto: la concentrazione, il tempo di contatto e d’azione, le specie microbiche per le quali è attivo, le sostanze che lo inattivano.
Vale la pena attenersi sempre alle seguenti indicazioni:
ogni disinfezione deve essere preceduta da pulizia e detersione, in quanto lo sporto impedisce il contatto diretto con il microrganismo e ne pregiudica l’efficacia;
I disinfettanti possono essere contaminati, specialmente quelli in soluzione acquose;
Le soluzioni acquose vanno impiegate entro e non oltre dieci giorni dalla preparazione;
I contenitori devono essere sempre ben chiusi e sigillati con il tappo;
La bocca del contenitore non deve mai venire a contatto con le mani o con altri materiali:
Le soluzioni non vanno mai travasate in contenitori diversi da quelli in cui sono state confezionate;
Le soluzioni vanno diluite solo con acqua sterile.
La disinfezione viene effettuata con l’impiego di mezzi fisici e chimici:
I disinfettanti fisici sono:
La luce;
Il calore;
Il freddo
La luce, e in particolare i raggi ultravioletti, esercitano azione disinfettante e vengono usati per potabilizzare l’acqua, il latte etc. Il calore rappresenta il mezzo fisico di disinfezione di maggiore applicazione e efficacia.
Il calore viene utilizzato in vari modi e sotto varie forme:
L’incenerimento, che viene usato su oggetti di poco valore come paglia, letame, stramaglia, carta, medicinali non recuperabili;
L’arroventamento, cui si ricorre per disinfettare arnesi metallici, sospendendoli alla fiamma per qualche minuto o, sottoponendo ala fiamma muri screpolati dove si annidano germi patogeni;
Il calore secco, utilizzato per la disinfezione di arnesi metallici o di vetro, come oggetti di laboratorio, resistenti ad alte temperature o contaminati solo in superficie;
Il calore umido; che viene utilizzato nelle stufe per la profilassi delle malattie della specie umana, negli ospedali, negli ambulatori etc.
Il freddo, invece, viene utilizzato generalmente per bloccare ed ostacolare il ciclo vitale dei microrganismi responsabili della decomposizione delle sostanze ( si pensi ad esempio al procedimento di surgelazione dei prodotti alimentari).
La disinfezione con mezzi chimici viene praticata attraverso l’utilizzazione di sostanze chimiche dotate di potere disinfettante.
Le principali sono:
Acido cloridrico: in soluzione all 1%, si adopera per la disinfezione di frutta e ortaggi che vengono consumati crudi;
Acido Solforico: si adopera puro per la distruzione di carogne di animali infetti che vengono completamente disgregate;
Soda Caustica: in soluzione 10%, si usa per pulire superfici molto sporche e agisce nei confronti dei virus e dei batteri;
Latte di calce: Si ottiene aggiungendo ad un Kg di calce viva 4-5 litri d’acqua e mescolando in modo da ottenere una sospensione lattescente. Si usa per la disinfezione di pavimenti, pareti, pozzi neri;
Sublimato corrosivo (bicloruro di mercurio): disinfettante molto efficace contro i batteri, ma estremamente pericoloso perché tossico per l’uomo. Si usa in soluzioni basse (1%- 3%) e corrode metalli e vernici metalliche;
Cloruro di calce: Si usa per la disinfezione di stalle, pavimenti rustici etc (Soluzione: 1Kg, di prodotto in 5 litri d’acqua);
Cloro: Adoperato per purificare le acque;
Tintura di iodio: Si adopera per usi medico- chirurgici;
Acqua ossigenata: si usa per la disinfezione di ferite profonde, sporche di terriccio;
Sali quaternari di ammonio: Efficaci vero batteri, virus, spore, muffe, funghi, etc. Sono largamente impiegati perché non sono tossici e non danneggiano gli organismi viventi;
Essenze vegetali: Hanno potere disinfettante e decolorante. Frale più note ricordiamo l’essenza di bergamotto, di limone, di menta, di timo etc.
La disinfezione gassosa si base sull’impiego di sostanze come il cloro, il bromo, l’anidride solforica e soprattutto la formaldeide. Si tratta di un gas ad azione disinfettante che si ottiene riscaldando formalina mista ad acqua, in apposite caldaie di rame (cd. Apparecchi di Breslavia).
La disinfezione gassosa formaldeide è indicata:
Per la disinfezione terminale dell’ambiente in cui ha soggiornato un ammalato;
Per la disinfezione di oggetti indicati che verrebbero danneggiati se sottoposti ad altri sistemi di disinfezione.
I disinfettanti sono suddivisi in tre categorie a seconda dell'attività microbicida:
Disinfettanti di alto livello:
I disinfettanti ad alto livello (DAL) sono attivi contro i batteri in forma vegetativa, i virus (inclusi quelli non-rivestiti), i miceti ed i micobatteri. Con tempi di contatto prolungati possono avere attività anche contro le spore batteriche. I DAL vengono utilizzati per disinfettare dispositivi sensibili al calore e i dispositivi semicritici come ad esempio gli endoscopi flessibili a fibre ottiche. Le aldeidi (glutaraldeide e ortoftalaldeide) e ossidanti (ad esempio, perossido di idrogeno e acido peracetico) sono DAL. Le aldeidi non sono corrosive e sono sicure per l'utilizzo sulla maggior parte dei dispositivi. Tuttavia, possono favorire l’adesione dei materiali organici; pertanto, è particolarmente importante rimuovere ogni microrganismo adeso, prima disinfezione. Se non adeguatamente formulati e non correttamente utilizzati, gli ossidanti possono essere corrosivi. Tuttavia possono avere azione più rapida, non fissativa e più sicura per l'ambiente rispetto alle aldeidi. A seconda della temperatura, i DAL richiedono di solito dai 10 ai 45 minuti di contatto. Dopo la disinfezione, i dispositivi richiedono un lavaggio accurato con acqua sterile o microfiltrata per rimuovere qualsiasi sostanza chimica residua; i dispositivi devono quindi essere asciugati passando una soluzione a base di alcool o soffiando aria pulita e filtrata attraverso i canali del dispositivo, prima del suo stoccaggio.
Disinfettanti di medio livello
Un disinfettante (ad esempio, etanolo) attivo contro i batteri in forma vegetativa, i micobatteri, i miceti e la maggior parte dei virus. Anche a seguito di un'esposizione prolungata, può non essere in grado di uccidere le spore. Disinfettanti di basso livello
I disinfettanti di basso livello
(ad es. composti dell’ammonio quaternario) sono attivi contro i batteri in forma vegetativa (ad eccezione dei micobatteri), alcuni miceti e solo i virus rivestiti. In molti casi, al posto di tali disinfettanti sarebbe sufficiente lavare con sapone non antisettico e acqua.