Avvicinarsi alle fake news!
Avvicinarsi alle fake news!
L'attività "Avvicinarsi alle fake news!" mira a introdurre il concetto e i meccanismi della disinformazione utilizzati nei media audiovisivi. L'obiettivo è fornire agli studenti gli strumenti per individuare e reagire alle fake news e promuovere un'alfabetizzazione mediatica e informativa significativa attraverso l'uso di un gioco di carte progettato a tale scopo.
Che cos'è la disinformazione?
La disinformazione è un'informazione falsa o fuorviante che qualcuno crea e diffonde con l'intenzione di manipolare o ingannare gli altri. Non si tratta di un semplice errore o di una confusione, ma è creata intenzionalmente per influenzare il nostro modo di pensare, causare confusione, mettere diversi gruppi l'uno contro l'altro, screditare opinioni o persino deridere qualcuno.
Viene utilizzata in diversi contesti, ad esempio in politica per manipolare l'opinione pubblica, nella scienza per creare paura su argomenti come i vaccini o il cambiamento climatico e nella vita quotidiana per ingannare, truffare o causare caos.
Le conseguenze della disinformazione possono essere molto gravi. Ci porta a prendere decisioni sbagliate, come fidarci di rimedi falsi, sostenere idee infondate o rifiutare informazioni reali e utili. Distrugge anche la fiducia nei media, nel governo, negli esperti e persino nei nostri amici e familiari, il che ci rende più vulnerabili ad ulteriori bugie.
Non solo influisce sulle persone a livello individuale, ma divide anche la società, genera conflitti e indebolisce la democrazia. Se le persone credono alle informazioni false, le leggi, l'elezione dei rappresentanti politici e le decisioni importanti possono basarsi su menzogne anziché su fatti reali. Quando ciò accade, la società diventa più fragile e più facile da manipolare.
Come funziona?
I creatori di disinformazione sanno molto bene come rendere credibili le loro menzogne e catturare la nostra attenzione. Per raggiungere questo obiettivo, utilizzano diverse strategie come il clickbait (titoli sensazionalistici ed esagerati pensati per indurti a cliccare senza riflettere), immagini e video falsi (che possono essere modificati o creati con un'intelligenza artificiale per sembrare reali) e meme e battute (a volte le fake news vengono mascherate da umorismo in modo da diventare virali rapidamente).
Uno dei trucchi più utilizzati dai creatori di disinformazione è quello di giocare sulle nostre emozioni. Vogliono che proviamo rabbia, paura o sorpresa in modo che reagiamo senza pensare. Quando una notizia o un'informazione ha un forte impatto emotivo su di noi, tendiamo a condividerla senza verificare se sia vera. È così che le bugie si diffondono molto rapidamente sui social media.
I social media sono il terreno perfetto per la rapida diffusione della disinformazione. Poiché vediamo le informazioni in piccole dosi e in breve tempo, non sempre abbiamo la possibilità di verificare se ciò che leggiamo è vero o meno.
Come evitare di cadere nella trappola ?
Ecco alcune strategie per proteggersi dalla disinformazione ed evitare di essere manipolati:
Non credere a tutto ciò che vedi o leggi. Prima di condividere qualcosa, chiediti: chi l'ha pubblicato? Ha senso? Potrebbe essere falso? Se la risposta a una di queste domande non è chiara, è meglio indagare prima di condividere.
Non credere a qualcosa solo perché lo dice una persona famosa. La veridicità di una notizia, di un articolo informativo o di un discorso non dipende da chi lo dice, ma dall'esistenza di prove concrete a sostegno.
Distinguete tra finzione e realtà. A volte le storie sono pensate per ingannare. Chiedetevi: ha senso? Esistono prove concrete o si basa solo su opinioni?
Controlla le fonti. Se una notizia sembra troppo scioccante, cercala in altre fonti affidabili per verificare se è vera. Se appare solo su siti web dubbi o sui social media, potrebbe non essere vera. Alcuni segnali che indicano che una notizia è falsa sono:
✓ Non citano fonti verificabili.
✓ Contengono errori grammaticali o redazionali.
✓ Usano un linguaggio allarmistico o estremista.
Non lasciarti guidare dalle emozioni. Se qualcosa ti fa arrabbiare o ti sorprende troppo, prenditi un momento prima di reagire. La disinformazione sfrutta le nostre emozioni a proprio vantaggio.
Non essere un consumatore compulsivo. Molta disinformazione mira a farti acquistare cose che non ti servono, facendoti credere che si tratti di un prodotto essenziale o che stai perdendo un'occasione unica.
Impara a individuare errori logici e pregiudizi. Esistono trucchi che fanno sembrare logico un ragionamento che invece non lo è. Se impari a riconoscere queste trappole, sarai meno manipolabile e più capace di capire quando qualcuno sta cercando di ingannarti. Ad esempio:
✓ "Questo è vero perché lo ha detto una persona famosa" (appello all'autorità).
✓ "Se molte persone ci credono, deve essere vero" (errore del bandwagon).
✓ "Questa notizia mi fa comodo, quindi la accetto senza metterla in discussione" (pregiudizio di conferma).
Chiedi il parere di un esperto. Se un argomento è complicato, consulta ciò che dicono scienziati, giornalisti specializzati o professionisti esperti. Alcune fonti affidabili includono:
✓ Organizzazioni giornalistiche riconosciute.
✓ Istituzioni scientifiche e accademiche.
✓ Rapporti ufficiali di governi o istituzioni internazionali.
Parla con gli altri, non isolarti. Condividere le opinioni con gli altri aiuta a individuare le informazioni false e ti offre una visione più completa degli argomenti. L'isolamento ci rende più vulnerabili alla manipolazione.
Allena il tuo pensiero critico. La migliore difesa contro la disinformazione è imparare, ricercare e mettere in discussione. Più conoscenze hai, meno facilmente sarai ingannato. Alcuni modi per rafforzare il pensiero critico sono leggere su argomenti diversi, mettere in discussione le informazioni prima di accettarle e non lasciarsi influenzare dalle prime impressioni.
Coltivate i valori e praticate le virtù per proteggervi dalla disinformazione. Sviluppare abitudini come l'onestà, la responsabilità, l'umiltà intellettuale, l'empatia e la curiosità rafforza la nostra capacità di riconoscere e combattere la disinformazione:
✓ L'onestà ci incoraggia a non diffondere informazioni senza prima verificarle.
✓ La responsabilità ci rende consapevoli dell'impatto della condivisione di informazioni false.
✓ L'umiltà intellettuale ci aiuta a riconoscere che possiamo sbagliare e a rimanere aperti alle prove.
✓ L'empatia ci permette di comprendere come la disinformazione influisca sugli altri e sulla società in generale.