ZANZARA TIGRE (Aedes albopictus)
A cura di Leonardo Melchionda
A cura di Leonardo Melchionda
L’Aedes Albopictus, più nota col nome di “Zanzara Tigre”, è una zanzara di origine Asiatica, un dittero dei Nematoceri della famiglia Culicidi, segnalata per la prima volta in Italia a Genova nel 1990, importata nel nostro paese dal sud degli Stati Uniti, attraverso il commercio di copertoni (pneumatici) usati. Avvistata negli ultimi anni in varie regioni italiane da nord a sud, l’Aedes pur essendo una specie di foresta a sviluppo arboricolo è riscontrabile nelle zone urbane e suburbane ricche di vegetazione, dove si è ambientata molto bene, più di rado in campagna, le larve e ninfe vivono nell'acqua generalmente stagnante, anche molto piccola, come sottovasi, barattoli, copertoni ecc., non è una gran volatrice, per questo compie spostamenti minimi dal luogo di nascita.
Questa zanzara come la zanzara comune (Culex pipiens) e l’ Anofele (Anopheles maculipennis), ha apparato boccale pungente-succhiante, le femmine sono ematofaghe, si nutrono di sangue sia umano sia di animali e addirittura di altri insetti, il maschio invece è fitofago (si nutre di linfa e succhi vegetali). Questa specie di zanzara è molto aggressiva punge di giorno ripetutamente rendendosi molto fastidiosa, facilmente riconoscibile per le bande bianche sul corpo e sulle zampe che risaltano sul colore nero di fondo del corpo stesso, è portatrice di virus, causa di varie malattie, alcune molto gravi (es. malaria, febbre gialla, filariosi, ecc.), per questo va combattuta per arrestare la sua diffusione.
La lotta a quest’insetto e già in atto dalla data del suo primo avvistamento da parte delle autorità competenti delle regioni più colpite, perché oltre ai rischi sanitari la sua notevole aggressività nei confronti dell’uomo determina notevoli disagi nelle zone urbane infestate.
Per una più capillare disinfestazione tutti noi dobbiamo adottare dei comportamenti corretti volti alla prevenzione ed alla lotta in abito domestico, evitando qualsiasi accumulo di acqua non necessaria nei pressi di abitazioni e giardini, dove potrebbe deporre le uova, con conseguente sviluppo delle larve. Sarebbe utile ad esempio, tenere pesci rossi, carpe, o altri pesci larvivori nelle fontane, perché, divorino le larve, svuotare spesso i sottovasi delle piante ornamentali, oppure mettere nei sottovasi del rame, basterebbe del filo di rame privo di guaina plastica (da uno studio condotto in laboratorio da esperti in materia, si è evidenziato che il rame determina una percentuale molto alta di mortalità larvale), e disinfestare dove possibile con insetticida.
Ci tengo a precisare che questa zanzara pur avendo questo nome cosi accattivante, non è più pericolosa delle altre, perché anche le altre zanzare, ed altri insetti ematofagi possono essere portatori di varie malattie, ho trattato questa zanzara perché nuova in Italia, molto aggressiva verso l’uomo, ed essendosi adattata all’ambiente cittadino molto fastidiosa, in più, si moltiplica velocemente ed in pochissima acqua, cosa impossibile per una zanzara comune.
Testo e foto: Leonardo Melchionda