Phylum: Arthropoda;
Classe: Arachnida;
Ordine: Araneae;
Famiglia: Tetragnathidae;
Nome: Meta bourneti (Simon, 1922).
Il Meta bourneti, è un Aracnide appartenente alla famiglia Tetragnathidae (un tempo questi ragni facevano parte della famiglia Metidae, poi confluita in quella attuale). Ragno di grande mole, per la sua stazza, infatti, è stato soprannominato il Gigante buono, “gigante”, perché è un ragno europeo di dimensioni notevoli (60- 70 mm zampe comprese), “buono”, perché, generalmente lento nei movimenti e poco aggressivo, se non stuzzicato ovviamente, perché, è capace di infliggere un morso molto doloroso (sia per l’effetto meccanico dei suoi grandi denti, sia per il veleno che inocula), il suo veleno, micidiale per le sue prede, ha però degli effetti trascurabili sull’uomo o sui grandi mammiferi, per cui non pericoloso per l’uomo.
I Meta bourneti, sono ragni che vivono generalmente nelle grotte, infatti, si tratta di un ragno troglofilo (cioè che vivono nell'ambiente ipogeo per un dato periodo della loro vita o trovano in tale ambiente condizioni di vita ottimali, ma non sono completamente vincolati ad esso), anche perché, da adulti non amano la luce, anzi, la evitano, per questo vivono in luoghi bui, come caverne, miniere, trafori della ferrovia, ecc., non lontano però dall'ingresso, i piccoli di Meta bourneti, invece, al contrario degli adulti, sono attratti dalla luce, questa particolarità fa colonizzare ai piccoli ragni nuove aree. Questo ragno per catturare le sue prede tesse una grande ragnatela tipicamente orbicolare, ragnatela nella quale incappano molti artropodi, anche di medie e grandi dimensioni, come per esempio grossi grilli o cavallette, ma dato l’ambiente, incappano moltissime falene e zanzare, infatti, nella grotta di "Piscina secca" sul Gargano, dove è stato fotografato il ragno, si può osservare per terra un po’ dappertutto veri e propri cimiteri di ali e altro scarto di falene. Una particolarità di questo ragno, è l’ovisacco (che all’interno contiene le uova), dalla forma ovale a pendaglio del diametro di circa 2 cm, di colore candido, che solitamente viene attaccato, mediante un peduncolo di tela, alla volta delle grotte.
I ragni, come del resto altri animali e piante, possono dare indicazioni importanti nelle grotte, infatti, il Meta bourneti, è indicatore di grotte con temperature elevate (>9°C), per questo molto diffuso al sud Italia e nelle isole, un suo stretto cugino il Meta menardi, invece, è indicatore di grotte con temperature intermedie (5-9°C), ed è ovviamente più diffuso al nord Italia, inoltre, la loro presenza, può indicare che nelle vicinanze c’è un’entrata o un’uscita di una grotta.
Testo: Leonardo Melchionda
Foto: Leonardo Melchionda e Giovanni Barrella
(Articolo originariamente pubblicato nel maggio 2010 sul Blog del Team ARGOD non più on-line, l'articolo attuale potrebbe aver subito piccole variazioni o aggiornamenti).