Crostacei
A cura di Leonardo Melchionda
A cura di Leonardo Melchionda
Comprendono forme generalmente acquatiche, ma ci sono anche forme terrestri, hanno tutto il corpo ricoperto da uno scheletro esterno abbondantemente impregnato di sali di calcio, sono mandibolati e antennulati. Il corpo è diviso in due parti: Capo e Addome; sul capo troviamo occhi composti, antenne, apparato boccale e branchie; sull’addome suddiviso a sua volta in più segmenti troviamo cinque paia di zampe, il primo paio spesso adattato ad organo di presa (chele), nonché appendici (pleopodi), usate per il nuoto ed il trasporto delle uova.
La classe dei crostacei acquatici comprende due sottoclassi: Entomostraci e Malacostraci.
Comuni esempi sono: la pulce d’acqua (Daphnia pulex), il balano (Balanus hameri), l’aragosta (Palinurus vulgaris) il granchio (Xantho hydrophilus), il paguro (Pagurus striatus), il gambero di mare (Homarus vulgaris) e il gambero di fiume (Astacus fluviatilis), ecc.
Le forme terrestri che appartengono all’ordine degli Isopodi, sono forme di piccola taglia ovale allungata più o meno convessa, e fornita di sette paia di zampe ambulatorie capaci di arrotolarsi su se stessi per difesa, come ad esempio i porcellini di terra o Onischi (Oniscus asellus, Armadillidium vulgaris, Porcellio scaber ecc.).