“Entomologia Forense”
Sarcophaga carnaria (Linnaeus, 1758)
A cura di Leonardo Melchionda
A cura di Leonardo Melchionda
Phylum: Arthropoda;
Classe: Hexapoda;
Ordine: Diptera;
Famiglia: Sarcophagidae;
Nome: Sarcophaga carnaria (Linnaeus, 1758).
Gli insetti, sono visti da molti, come esseri brutti, inutili e dannosi, in realtà sono molto utili, per l’ecosistema, l’agricoltura, per la scienza, la medicina e persino per indagini di polizia. Alcune specie di mosche, in particolar modo le callifore e sarcofaghe, sono utilissime nelle indagini di polizia scientifica (indagini giudiziarie e medico-legali), per determinare per esempio, la data ed il luogo della morte di una persona o un animale in base alle larve rinvenute sulla salma. Questa scienza è chiamata “Entomologia Forense”, è una branca dell'entomologia che si occupa dello studio della fauna che colonizza un cadavere umano o animale dopo la morte, in questo contesto, non ci sono solo le mosche, ma anche altri artropodi in generale, per cui, studiando gli artropodi presenti nella carcassa della vittima, si possono avere molte notizie utili alle indagini giudiziarie e medico-legali. L’entomologia forense, veniva già applicata, da pochi scienziati, molti anni addietro, ma oggi questa scienza è molto attuale ed evoluta, infatti, grazie all’entomologia forense si sono risolti molti casi di crimini.
La mosca sarcofaga, Sarcophaga carnaria (Linnaeus, 1758), però, è la più famosa in assoluto, infatti, ha ispirato molti romanzi e films, uno di questi, che io ricordi, è il thriller/horror diretto da Dario Argento, col titolo di “Phenomena”, una ragazza che riusciva a comunicare, tramite telepatia con gli insetti, e con l’aiuto della mosca sarcofaga cercava di trovare l’assassino, per cui nella fantasia del film c’è anche un pizzico di verità, legata alla mosca Sarcophaga carnaria e l’entomologia forense.
La Sarcophaga carnaria, è un Dittero appartenente alla famiglia Sarcophagidae, il classico moscone della carne, grigio striato, di dimensioni di circa 10-15 mm , deve il suo nome al fatto che le sue larve si sviluppano nella carne fresca o in putrefazione, una particolarità di questa mosca, a differenza di altri ditteri, è il fatto che non depone uova, ma larve già formate, per questo motivo, specie d’estate, cibi freschi, ma non ben coperti, possono presentare all’improvviso la presenza di larve di mosca. Le larve di Sarcophaga carnaria, sono usate anche per la pesca, e sono note col nome di bigattini.
La possiamo ritenere brutta, schifosa, ecc. ecc., ma, la Sarcophaga carnaria è un piccolo investigatore, al servizio degli inquirenti, un vero “Sherlock Holmes” della natura.
Testo e foto: Leonardo Melchionda
(Articolo originariamente pubblicato nell’aprile 2010 sul Blog del Team ARGOD non più on-line, l'articolo attuale potrebbe aver subito piccole variazioni o aggiornamenti).