Quest'ultima lezione tratta dell’evoluzione del concetto di spazio in architettura, sottolineando come questo sia cambiato attraverso le epoche e come oggi sia sempre più legato all’informazione e all’informatica.
Sintesi delle idee principali:
Lo spazio al centro: ’idea dello spazio come fulcro dell’architettura è recente e trova una delle sue principali espressioni nel pensiero di Bruno Zevi. Lo spazio viene progettato come "vuoto architettonico" da vivere.
Lo spazio organo
Parallelismo tra medicina e architettura: così come la medicina si focalizza sugli organi, l’architettura si è concentrata sul rapporto tra forma e funzione.
Esempio: Guggenheim Museum di Wright, in cui la forma a spirale risponde alla funzione museale.
Lo spazio sistema
Con la complessità crescente, lo spazio non è più un semplice "organo", ma un sistema in cui interagiscono più elementi.
Esempio: Guggenheim di Bilbao di Gehry, dove diversi principi progettuali coesistono senza una gerarchia rigida.
Questo passaggio è reso possibile dall’informatica, che permette di gestire maggiore complessità.
Lo spazio informazione
L’architettura oggi incorpora il concetto di informazione, sia in termini culturali (gestione della complessità) sia cognitivi (percezione dello spazio influenzata dal contesto e dalla conoscenza).
Il paragone con il colore aiuta a capire come lo spazio non sia una realtà oggettiva e fissa, ma dipenda da fattori contestuali, fisiologici e cognitivi.
Idea chiave: L’architettura moderna non si limita a creare spazi fisici, ma li concepisce come sistemi di informazione, in cui la tecnologia gioca un ruolo centrale nel definire le nuove modalità di progettazione e percezione.