In questa lezione si esplora il concetto di superficie nell'architettura contemporanea, evidenziando il legame tra immagini raster e progettazione architettonica. L'influenza dei media digitali e dell'elettronica ha portato a un nuovo approccio alla progettazione, in cui la superficie diventa un elemento dinamico e interattivo, ispirato alle immagini elettroniche e ai pixel.
Temi principali:
Superficie come schermo – L'architettura contemporanea integra concetti visivi derivati dal mondo digitale, con superfici che si comportano come schermi, mutando grazie a tecnologie come il LED e materiali innovativi come l’EFTE (usato, ad esempio, nell'Allianz Arena di Monaco).
Storia della superficie nell'architettura – Dai disegni prospettici di Dürer e gli studi di Caravaggio, fino alla sua riscoperta negli anni ’90 e 2000, quando l’architettura smette di essere solo "macchina" e torna a valorizzare decorazioni e materiali innovativi.
Esempi di edifici iconici:
Biblioteca di Utrecht di W. Arets, con pannelli semitrasparenti incisi elettronicamente.
Torre Agbar di J. Nouvel a Barcellona, che utilizza pixel e luci LED per creare un effetto mutevole e dinamico.
Pionieri della superficie in architettura – J. Herzog e P. de Meuron, inizialmente influenzati da Aldo Rossi, sviluppano un linguaggio basato sulla variazione delle superfici nei loro progetti, come l’ACFFBB e il Barcelona Forum, dove il concetto di pixel diventa centrale.
In sintesi, l'architettura contemporanea ha integrato la cultura visiva digitale, trasformando la superficie da semplice rivestimento a elemento interattivo e dinamico, capace di comunicare ed evolversi grazie alle tecnologie digitali.