La lezione approfondisce la differenza tra un foglio elettronico e un database, sottolineando come questi ultimi siano raccolte organizzate di informazioni. I database sono composti da fields (colonne) e records (righe), dove i dati devono essere inseriti in modo omogeneo per garantirne il funzionamento.
Si distinguono due tipi principali di archivi:
Archivi tradizionali – Organizzano le informazioni in ordine cronologico o alfabetico, facilitando la ricerca manuale.
Archivi informatici – Non catalogano in modo rigido ma si basano su sistemi di ricerca (esempio: Gmail con il motto "search don’t sort”).
Un esempio concreto di database è Amazon, che organizza prodotti tramite codici e posizioni casuali, rendendo più efficiente la ricerca. Un altro esempio è il GPS, che registra la posizione geografica delle foto, aiutando a ritrovare luoghi visitati.
In ambito urbano, il GIS (Geographic Information System) rappresenta un database avanzato in cui i dati sono georeferenziati, ovvero legati a posizioni specifiche sulla mappa. Questo sistema utilizza open data, ossia dati pubblici accessibili a tutti, che possono essere elaborati e integrati in modelli digitali.
L’evoluzione dei database ha quindi reso più efficace la gestione e la ricerca delle informazioni, superando i limiti degli archivi tradizionali.