Il passaggio dalla società industriale a quella dell'informazione segna una transizione fondamentale nella concezione del mondo. Mentre l'era industriale era dominata da un concetto di oggettività, basato su standard produttivi e produzione in serie, la società dell'informazione si sposta verso la soggettività, dove il valore e l'esistenza sono determinati dall'informazione stessa. Questo cambiamento si riflette in vari ambiti, incluso l'architettura, e segna una profonda trasformazione nelle dinamiche sociali ed economiche.
Oggettività nell'era industriale e soggettività nell'era dell'informazione:
Nell'epoca industriale, la produzione in serie e gli standard erano sinonimo di oggettività, dove l'efficienza e la funzionalità prevalevano.
Nell'era dell'informazione, il valore di un processo o di un sistema si sposta sulla soggettività, dove la personalizzazione e l'adattabilità sono centrali.
L'architettura tra oggettività e soggettività:
Nell'era industriale, l'architettura era definita dalla sua funzionalità: "esiste in quanto funziona".
Nella società dell'informazione, invece, l'architettura assume il principio che "io esisto in quanto informo", dove la capacità di trasmettere e manipolare informazioni è il valore primario.
La terza ondata di Alvin Toffler:
Toffler, nel suo libro La Terza Ondata, esplora la transizione tra le fasi agricole, industriali e informatiche della società.
Sebbene queste fasi siano storicamente distinte, sono anche interconnesse e sovrapposte. Ad esempio, la fase agricola non era completamente separata da quella industriale e informativa, che si mescolano progressivamente nel tempo.
Le tre ondate e la sovrapposizione dei valori:
Durante la fase agricola, i valori principali erano:
Terra: 90%
Industria: 7%
Informazione: 3%
Nella fase informatica, i valori si sono invertiti, come dimostrato dall'esempio di un peperone:
Agricola: 25%
Industriale: 30%
Informativa: 45%
Google come simbolo dell'era informatica:
Google è descritto come "la cosa più vicina a Dio che l'uomo ha potuto creare", grazie alla sua onniscienza e onnipresenza.
Google esplora e raccoglie informazioni in modo continuo, creando mondi e sottomondi tramite strumenti come Google Maps e i blog.
Il lavoro all'interno di Google si svolge in spazi collettivi dove la separazione tra lavoro e gioco è minima, stimolando la creatività. La mensa gratuita, un'altra caratteristica unica, è pensata per mantenere i dipendenti all'interno dell'azienda.
Google premia la collaborazione: se un dipendente crea qualcosa di innovativo, come Google Maps, l'azienda è incentivata a sfruttarlo per ottenere vantaggi significativi.
Il passaggio dalla società industriale a quella dell'informazione ha portato con sé un cambiamento radicale nelle dinamiche sociali, produttive e tecnologiche. Se nell'era industriale prevaleva l'oggettività e la standardizzazione, nella società dell'informazione la soggettività e la personalizzazione sono al centro. Google, come esempio emblematico, rappresenta questa trasformazione, unendo la raccolta di informazioni, la creatività e la collaborazione in un unico modello che riflette i valori di onniscienza e onnipresenza tipici dell'era informatica.