Un catalizzatore è un elemento che trasforma il modo di progettare e percepire l’architettura in diverse epoche:
Rinascimento → la prospettiva come catalizzatore della rappresentazione spaziale.
Rivoluzione industriale → la trasparenza, con concetti di igiene, astrazione e struttura puntiforme.
Terza ondata (epoca informatica) → il computer e l’interattività diventano i nuovi catalizzatori della progettazione.
I tre livelli di interattività
L’architettura contemporanea introduce diverse forme di interattività:
Interattività processuale
Riguarda il processo di progettazione senza alterare la sostanza dell’architettura.
Permette di lavorare con strumenti digitali che consentono un ragionamento "what if", cioè di testare scenari alternativi modificando parametri in tempo reale.
Può essere applicata anche a edifici già esistenti.
Interattività proiettiva
Riguarda la possibilità di modificare alcune parti dell’architettura attraverso proiezioni digitali.
Un esempio è l’uso di LED o schermi interattivi sugli edifici, che possono cambiare immagini o testi dinamicamente.
Interattività fisica
L’edificio stesso diventa interattivo, come un sistema BIM vivente.
L’architettura si comporta come un computer, rispondendo agli stimoli ambientali e trasformandoli in output visivi e sonori.
Esempio: la Torre dei Venti di Toyo Ito → utilizza sensori per rilevare vento, temperatura e inquinamento, traducendo questi dati in effetti luminosi e sonori basati su onda, frequenza e intensità.
Questa evoluzione mostra come l’architettura non sia più statica, ma un sistema dinamico e adattivo, capace di rispondere in tempo reale agli stimoli esterni.
La reificazione è il processo di trasformare un concetto astratto in un oggetto concreto o trattarlo come se fosse una cosa materiale.